08 agosto 2017

Come funzionano le emissioni di CO2

Allora ragazzi, ho pensato di scrivere questo articolo perché sono andata a visitare una fabbrica di birra e sono rimasta basita su una cosa che spiegavano come innovazione amica dell'ambiente e che sembrava tanto bella, ma io e mio marito ci siamo guardati come per dire: bahh!
Praticamente hanno inventato dei fusti di birra di plastica, invece di quelli in acciaio. Perché per spillare da quelli in acciaio ci vuole l'anidride carbonica e anche per riempirli di birra, e poi, siccome vengono riutilizzati, vengono riportati al birrificio col camion che inquina e poi sciacquati e riutilizzati. Invece quelli in plastica vengono riempiti a pressione, poi vengono spillati sempre a pressione, cioè schiacciando la plastica e poi si possono buttare come le bottiglie di plastica. Ok. Ma poi chi la smaltisce la plastica? Sappiamo che la plastica è riciclabile, siamo ancora abituati a vederla come una cosa bella e buona, ce lo hanno insegnato a scuola. Ma in realtà la plastica è un rifiuto NON biodegradabile, che quindi rimane per sempre (fino a mille anni) ed è estremamente utilizzato, quindi molto problematico per l'ambiente (vedi cosa sta succedendo al mare).
Ciò che rende la plastica non biodegradabile è il fatto di essere costituita da molecole talmente complesse da non poter essere demolite in sostanze più semplici, se non in tempi lunghissimi.
Questo è il motivo che ha portato a vietare l’uso dei sacchetti di polietilene, materiale sintetico ricavato dal petrolio.
Una comune bottiglia d’acqua in questo materiale, può durare 450 anni nell’ambiente.


Quando si parla di sostenibilità di solito si pensa subito alla CO2. In realtà non sarebbe solo questo, vedi ad esempio qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Mobilit%C3%A0_sostenibile

Quindi, oltre al fatto che sostenibile non è sinonimo di emissioni zero, analizziamo un attimo questa CO2: cosa causa queste emissioni di CO2?
Ci sono dei siti internet dove si più calcolare l'emissione giornaliera di CO2 e si calcola spesso partendo dalla corrente elettrica utilizzata o del metano utilizzato.
Vedi qui per esempio: http://www.trekking.it/news/ridurre-emissioni-co2-10-punti.html
O qui:
http://www.ecoglobo.it/eco-guide/co2-prodotta-al-giorno/

"Tenere una lampadina accesa per 4 ore produce 0,2 kg di CO2"

Ma cosa c'entra?
Cosa c'entrano le cose che facciamo tutti i giorni con l'emissione di co2?

Perchè quando uso la lavatrice emetto CO2?
Perchè per produrre energia elettrica si emette CO2. 

Esempi trovati su internet:
Internet. Skype produce ogni anno 24 milioni di tonnellate di CO2, contro i 13.6 di Facebook. Mandare una email comporta solo 4 grammi di CO2, ma se l'allegato è pesante diventano 50 grammi. Internet nel suo complesso ne produce annualmente 300 milioni di tonnellate.

Sport. Una partita di calcio produce 820 tonnellate di CO2, i mondiali di calcio 2010 hanno emesso 2.8 milioni di tonnellate.

Emissioni zero. Una mela colta in giardino è 'zero-emission', contro gli 80grammi di CO2 di una comprata al supermercato e i 150 di una importata dall'estero. Così come asciugare i panni al sole e fare un bagno con acqua riscaldata a energia solare.

Ecco, in questi esempi che ho scopiazzato da internet, si vede anche la questione di emissioni dovute al trasporto delle merci. Se compro una banana sicuramente devo anche pensare al fatto che per portarla qui c'è un sacco di strada da fare. Aerei, navi, camion, ecc.

Da wikipedia:
In natura esiste un equilibrio per l'Anidride Carbonica, che è gestito dagli oceani. Gli oceani possono rilasciare o assorbire CO2 in quanto è solubile in acqua. L'incremento di temperatura dell'acqua diminuisce la solubilità del biossido di carbonio, pertanto l'aumento della temperatura degli oceani sposta CO2 dal mare all'atmosfera, mentre una diminuzione fa avvenire il contrario. Questo bilancio naturale, in assenza di attività antropica, in prima approssimazione, è sempre in pareggio. Esso coinvolge valori di emissioni e assorbimenti maggiori alle emissioni antropiche. Tuttavia, per quanto piccole rispetto al totale, le emissioni antropiche sono sufficienti a squilibrare l'intero sistema.
L'anidride carbonica si va così accumulando nell'atmosfera, in quanto i processi di assorbimento da parte dello strato rimescolato dell'oceano non riescono a compensare del tutto il flusso entrante di carbonio.

Utilizzare unicamente le fonti rinnovabili per produrre energia elettrica dimezzerebbe le emissioni globali di carbonio. Se questo riuscissimo a farlo entro 20 anni, si potrebbe limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C.

Purtroppo in italia dal 2015 abbiamo diminuito l'uso delle energie rinnovabili e stiamo usando per la maggior parte centrali termoelettriche, che utilizzano quindi la combustione di petrolio, gas e carbone.

Dal sito Ispra Ambiente:
La produzione elettrica lorda da fonti rinnovabili è passata da 34,9 TWh nel 1990 a 108,9 TWh nel 2015 con un incremento particolarmente sostenuto dal 2008 fino al 2014 e una riduzione negli ultimi anni. 
Molte attività umane hanno come conseguenza l’emissione in atmosfera di sostanze inquinanti. Tra le attività che determinano maggiori emissioni vi sono i trasporti, la produzione di energia elettrica da
combustibili fossili, i processi industriali, la distribuzione dei carburanti e dei combustibili, il riscaldamento degli edifici, le attività agricole e l’allevamento, l’utilizzo di vernici e solventi. Al cuore di quasi tutti i processi con cui gli inquinanti vengono immessi in atmosfera vi è l’energia: la produzione, la trasformazione e l’utilizzo di energia. 

Qui si fa un confronto con le altre nazioni: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/21/energie-rinnovabili-crescono-nel-mondo-perche-non-in-italia/2843554/


Ciò che non riusciamo a produrre in Italia viene soddisfatto con l'acquisto di energia elettrica dall'estero, trasportata nel paese attraverso l'utilizzo di elettrodotti e diffusa tramite la rete di trasmissione e la rete di distribuzione elettrica.
Secondo i dati di Terna (il gestore della rete elettica Italiana), nel 2015 abbiamo prodotto autonomamente l’85,3% dell’elettricità consumata, mentre il 14,7% è di derivazione estera.
Un po' di corrente elettrica che compriamo dall'estero la restituiamo di notte, però non arriviamo a restituirla tutta, quindi siamo sempre in debito.
Bisogna però dire che stiamo migliorando: Nel periodo 1990-2015 la produzione di energia elettrica in Italia è aumentata  ed è aumentato anche il consumo, dal 2016 invece il consumo è un po' diminuito (-2,3%).
Il saldo import/export rispetto ai consumi elettrici mostra un andamento oscillante intorno alla media del 15,4 % con un andamento in ripresa negli ultimi anni. I dati preliminari del 2016 mostrano tuttavia una repentina diminuzione del saldo import/export che passa da 46,4 TWh nel 2015 a 37 TWh nel 2016 (Scenderebbe quindi quasi al 13%).
Vedi qui: http://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/rapporto/R_257_17.pdf

In italia le emissioni sono anche diminuite a causa della riduzione dell’intensità di carbonio nel mix di combustibili fossili utilizzati per produrre elettricità (-6,4% nel periodo 1990-2013 dati Ispra). E' anche per questo che, anche se usiamo meno fonti rinnovabili rispetto al 2015, riusciamo ad emettere meno gas serra e CO2.

In Italia abbiamo alcune centrali termoelettriche veramente all'avanguardia, con filtri per i fumi e la cogenerazione, ecc... però abbiamo anche delle centrali molto inquinanti, come quelle a carbone:
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2016/07/08/centrali-termoelettriche-italia-tra-piu-inquinanti-rapporto_5224636c-54a6-48b8-8666-7cee22754ddc.html

Una bella fetta di emissioni è dovuto al riscaldamento delle case. Negli ultimi anni è migliorato, visto che si ristrutturano le case vecchie mentre le case nuove sono in classi energetiche migliori.

Le emissioni sono dovute anche agli allevamenti di animali, soprattutto se intensivi:
https://www.essereanimali.org/2017/06/201706quanto-inquinano-gli-allevamenti-intensivi-in-italia/

Quindi, le emissioni sono dovute a tanti fattori, produzione di energia elettrica, trasporti, riscaldamento delle case, industrie, allevamenti, eccetera eccetera... quindi per tutto in pratica, tutto ciò che facciamo tutti i giorni provoca emissioni di CO2 (anche respirare ovviamente!). Cosa possiamo fare? Il problema sono gli sprechi e l'abitudine a fregarsene. Se tutti stessimo attenti e se fossero attenti anche i politici, forse riusciremmo a migliorare la situazione. Mangiare meno carne, usare meno l'auto, risparmiare sulla corrente elettrica e magari acquistarla da sole fonti rinnovabili (ad esempio qui www.enostra.it), tenere il riscaldamento basso d'inverno e limitare l'uso del condizionatore d'estate, comprare cibo a kilometri zero... o piantare un albero tramite www.treedom.net (l'ho fatto io ieri).

Allora... io ho deciso che la prossima macchina che compro sarà una ibrida. Il problema però è sempre lo stesso: le batterie poi chi le smaltisce?
La batteria è l’oggetto di uso quotidiano che provoca più danni all’ambiente. Impiega addirittura più tempo del vetro per smaltirsi completamente. Le sostanze chimiche al suo interno, infatti, sono altamente tossiche e resistenti: piombo, cloruro di zinco, mercurio e cadmio.

Qui qualche idea per lo smaltimento delle batterie: http://www.tecnologia-ambiente.it/auto-elettriche-smaltimento-riciclo-delle-batterie




Alcuni siti interessanti:
https://www.ambientebio.it/permacultura/casa-bio-riciclo-materiali/biodegradabile-i-tempi-di-decomposizione-dei-materiali-piu-usati/
http://ecoradar.it/blog/sostanze-biodegradabili-e-non-a-confronto-come-si-decompongono/
https://www.reteclima.it/co2/
https://www.alisupermercati.it/news/emissioni-co2-che-cosa-sono-632
http://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/rapporto/R_257_17.pdf
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/21/energie-rinnovabili-crescono-nel-mondo-perche-non-in-italia/2843554/





31 luglio 2017

Illica 2017 - Ricostruiamo Rinascita 78

Illica nel 2011
Quasi 40 anni fa, un gruppo di giovani sognatori decideva di rimanere nella propria terra,anziché emigrare in cerca di fortuna come tutti gli altri. Rimanere per fare dell' agricoltura uno strumento di cambiamento sociale e culturale. Rimanere avviando produzioni biologiche nei terribili anni 80, quando la sostenibilità ambientale era quasi una vergogna. Rimanere per valorizzare montagne meravigliose e territori selvaggi. Nacque cosi la cooperativa rinascita 78, con l'aspirazione di trasformare un territorio considerato marginale in una capitale di impegno sociale e di rinascita per le comunità locali.
Laboratorio formaggi cooperativa Rinascita 78
Le difficoltà non li hanno fermati. Non li hanno fermati le gelate, i lupi, le nevicate fuori stagione che distruggono il raccolto, i cinghiali. Non li ha fermati una burocrazia sempre più complessa che toglie tempo ed energie, né tantomeno un mercato che affama chi produce cibo, ridcendo al minimo i guadagni e la possibilità di provvedere per se stessi e le proprie famiglie.
Una sfida veramente incredibile.
Eppure quei giovani non hanno mollato. L’amore per la propria terra e le proprie tradizioni li ha aiutati ad andare avanti. Ce l'hanno fatta e sono diventati un grande esempio etico ed imprenditoriale.
La loro cooperativa, specializzata nell'allevamento semibrado e nella produzione di formaggi, è diventata un importante presidio per il territorio e la montagna. Uno straordinario esempio di sovranità alimentare, una collaborazione armoniosa tra l’uomo, gli animali e la montagna. 
Ma soprattutto la Cooperativa rinascita 78 ha permesso a questi giovani di restare nel loro paese,  di creare delle famiglie e sognare insieme a loro un futuro per Illica. “Rinascita” è  proprio questo: dare un futuro alla propria terra.
Illica dopo il terremoto
Il 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo 6.0 ha spazzato via Illica, scuotendola come uno straccio vecchio, distruggendo in un minuto il loro mondo e cancellando 40 anni di sacrifici. Il paese è un cumulo di macerie.
L’ agriturismo della cooperativa Rinascita 78 in parte è venuto giù; le case dei soci sono state evacuate perché fortemente danneggiate. Macelleria e punto vendita sono distrutti, così come il pollaio. Gli animali sono vivi, ma non sarà possibile prendersi cura di loro senza una casa, in balia dei lupi e del freddo che presto arriverà  sulle montagne.
Il terremoto del 24 agosto non solo ha privato i soci della cooperativa di tutto il loro mondo, del loro paese, dei loro amici e parenti, di quello che avevano costruito, ma rischia di portare via il loro futuro: i loro figli, senza possibilità di sbocco andranno per forza di cose altrove, trasformando Illica in un deserto.
Cooperativa Rinascita 78 Illica dopo il terremoto
Per questa ragione hanno bisogno di una mano. Affinché possano restare nella loro terra e costruire un futuro insieme a loro. Affinché  possano tornare ad essere un collante sociale per una comunità traumatizzata e oggi quanto mai disgiunta.
Tramite cooperativa dal basso sono stati raccolti 15000 euro per mettere in sicurezza le loro strutture e consentire alla cooperativa e agli animali di sopravvivere, riavviando la produzione. 
Dal notiziario Aequos
Da tre settimane (parlo di luglio, agosto 2017), tramite La Vela Cooperativa Sociale, si sono organizzati dei gruppi di lavoro, di persone che aiutano a ricostruire, che invece di fare le ferie estive al mare, sono andate ad aiutare. Queste persone sono a 1300 metri, nelle zone terremotate, presso l'azienda agricola di Sandra e Tonino ad Illica, per dar loro una mano e un aiuto a ripartire dopo i disastri della scorsa estate.
Dal notiziario Aequos
Questo è un grande e bellissimo gesto di amore.
Per info chiamare 3403881329 o 3341022438 oppure mail a lavelacoop@yahoo.it

24 aprile 2017

Sale con iodio protetto, no grazie

Ok, vediamo un po' di capire...

Ci sono due tipologie di sale: il sale comune e quello integrale. Quello comune è il risultato della raffinazione del sale naturale, che viene privato tramite procedimenti chimici di tutte le sostanze che esso contiene, scartate a torto come impurità. Vengono aggiunti sbiancanti e stabilizzanti per renderlo bianchissimo, utilizzato per esaltare il gusto dei cibi e presente nella stragrande maggioranza dei prodotti confezionati in commercio.

Il sale marino integrale possiede già naturalmente lo iodio, uno iodio “vivo” combinato in modo naturale al cristallo di sale e diverso da quello usato per la vendita del sale iodato, che è uno iodio privo di vitalità ed interezza, essendo nel sale integrale legato naturalmente agli altri minerali e facendone parte come complesso utile nell'insieme.

Possiamo inoltre trovare nei negozi il sale marino iodato, da non confondere con il sale marino integrale: il sale iodato è ottenuto artificialmente aggiungendo iodio chimico al sale raffinato. Si finisce così per introdurre nell'organismo qualcosa che è stato dapprima privato di tutti i suoi componenti e poi reintegrato.

Nel 2005 in Italia esce una legge per l'utilizzo del sale iodato. Perché si sono accorti che si fa poco uso di iodio e quindi lo si aggiunge al sale in modo da utilizzare il sale come veicolo.
La legge oltre a prevedere la presenza obbligatoria del sale iodato in tutti i punti vendita del territorio nazionale, dispone che nell'ambito della ristorazione pubblica (bar e ristoranti) e di quella collettiva (mense e comunità) deve essere messo a disposizione dei consumatori anche il sale arricchito di sodio.

Si prevede inoltre che i punti vendita di sale destinato al consumo diretto espongano una locandina rivolta ad informare la popolazione sui principi e sugli effetti della iodoprofilassi.

"La norma in oggetto è stata emanata in quanto un adeguato apporto nutrizionale di iodio è necessario per il nostro organismo - si legge nella circolare - poichè tale elemento è il costituente essenziale degli ormoni prodotti dalla tiroide, che svolgono un ruolo importante per lo sviluppo del sistema nervoso centrale nelle prime fasi di vita e contribuiscono alla regolazione di molte funzioni metaboliche durante la vita adulta.

La carenza nutrizionale di iodio compromette la funzione tiroidea causando il gozzo e danni neurologici che si manifestano con una ridotta capacità intellettiva, uno scarso rendimento scolastico ed una minor capacità lavorativa. La strategia raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'eliminazione dei disturbi da carenza iodica nella popolazione è di utilizzare come veicolo il sale alimentare, arricchendolo con opportune quantità di iodio.

Lo iodio contenuto nel sale arricchito, aggiunto al poco iodio contenuto naturalmente negli alimenti, consente di soddisfare il fabbisogno giornaliero. "A tale riguardo è importante sottolineare - prosegue la circolare dell'AUSL - che il consumo di sale arricchito di iodio non è in contrapposizione con le raccomandazioni per la riduzione del consumo di sale (non più di 4-5 gr. al giorno) finalizzata alla prevenzione dell'ipertensione e delle malattie cardiovascolari. Infatti la quantità di iodio aggiunta al sale di cucina (30 ppm) consente un apporto iodico adeguato con un consumo di sale contenuto nei limiti raccomandati.
Nonostante il programma nazionale di iodoprofilassi avviato sei anni fa con la Legge n. 55/2005, nel nostro Paese persiste una condizione di carenza nutrizionale di iodio che, seppure non severa, continua a determinare un'altra frequenza di gozzo e di altri disordini correlati alla iodocarenza".

Si, ma utilizzare quello integrale che sarebbe già a posto, no?
Bisogna lavorarlo nelle industrie per togliergli tutto, compreso lo iodio e renderlo completamente bianco e poi re-introdurre lo iodio?

Non è finita qui.
Adesso hanno inventato lo iodio protetto.

Ad un certo punto, si accorgono che lo iodio che hanno introdotto nel sale, diventato quindi sale iodato, si perde con le alte temperature.

"Si evincono criticità nello iodato di potassio (composto salino fonte di iodio) quali ossidazione, volatilità’, fotosensibilità e termoinstabilità che vanificano l’effetto del nutraceutico."

E allora cosa facciamo? Torniamo al sale integrale visto che va bene e c'è anche meno lavoro da fare per niente?
No. Non andrebbe bene per il marketing. Inventiamo uno iodio che rimanga fisso, qualsiasi cosa succeda: lo iodio protetto:



"Con la MESSA A PUNTO DI UN PROCESSO TECNOLOGICO SECRETATO DI PROTEZIONE DELLO IODIO Nasce PRESAL® (marchio registrato): Sale Iodato protetto, utilizzabile al posto del sale comune in tutte le preparazioni alimentari"

L'etichetta recita "Il sale iodato "protetto" è ottenuto con una tecnologia innovativa che consente allo iodio, notoriamente volatile e poco resistente al calore, di fissarsi negli alimenti. In questo modo lo iodio si mantiene costante nel tempo anche dopo la cottura dei cibi, garantendone l'assimilazione.
È importante sapere che l'assunzione di iodio apporta diversi benefici per tutti contribuendo al buon funzionamento della tiroide e al normale metabolismo energetico.
Lo iodio contenuto naturalmente negli alimenti non è però sufficiente a soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero. Ecco perché, allo scopo di aumentarne l'assunzione, è bene utilizzare sale iodato "protetto". Si consiglia l'impiego del prodotto per integrare regimi alimentari carenti di iodio in sostituzione del comune sale alimentare.
La presenza di iodio è garantita anche dopo la cottura dei cibi e arriva al tuo organismo
La presenza di iodio è garantita anche se lasci il contenitore aperto"

Uh.. bello! Cosa farà alle mie cellule lo iodio protetto non lo so... sicuramente so che rimarrà fisso dentro di me per sempre!

Guardiamo gli ingredienti: "Sale marino italiano fino, iodato di potassio protetto 0,007 %, antiagglomerante E536."

Interessante: antiagglomerante E536, cosa sarà mai?

E536: FERROCIANURO DI POTASSIO

Questo additivo è prodotto chimicamente e ha funzione antiagglomerante, stabilizzante e chelante di metalli. Il ferrocianuro di potassio si presenta sottoforma di cristalli giallo limone.
Può essere impiegato in alcuni prodotti, come per esempio nel sale da cucina e nei prodotti sostitutivi del sale. Nel vino può essere utilizzato per rimuovere il rame, utilizzato come fungicida nei vigneti.
Queste sostanze sono tossiche se assunte allo stato puro, ma nelle dosi consentite non hanno effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo. Per questo sono autorizzate a piccole dosi.

DOSE ADI: fino a 25 mg per kg di peso corporeo


08 maggio 2014

Torta salata tofu e spinaci

Ciao! L'altro giorno ho fatto una torta salata tofu e spinaci!

Purtroppo non avevo tempo di fare anche la pasta, quindi l'ho comprata già fatta. Però, per il resto, era molto salutare e buona!

Quindi: compra un sacchettone di spinaci, 250 grammi di tofu, pasta sfoglia. Poi ti servirà olio, sale e spezie (io ho usato Condimento Ayurvedico marca Sonnentor)
Tra tutto ci vorrà un oretta, tra preparazione, cottura e poi pulire la cucina :D


Cominciamo:
In pentola ho sbollentato un sacchetto di spinaci. Mi chiedevo come fare per farci stare tutti quegli spinaci in una pentola... bisogna metterli un po' per volta!
Ho messo 5 centimetri di acqua in una pentola alta, come quella per fare la pasta. Poi aggiungevo gli spinaci piano piano, rimettendo il coperchio ogni volta. Loro appassiscono e quindi poi ci stanno! Una volta riuscita a metterli tutti, ho aspettato due minuti, sempre col coperchio chiuso e poi ho dato una girata ed erano praticamente già cotti. Li ho scolati.


Apri la confezione di tofu, io ho comprato quello della Sojasun, trovato alla Tigros. Sono quindi 250 grammi. Taglialo a cubetti e mettilo nella padella con l'olio per farlo dorare.
Quando il tofu è dorato ci aggiungi gli spinaci e fatto insaporire. Aggiungi spezie e sale. Gira un po' e poi spegni.

Nel frattempo ho aperto pasta sfoglia (io ho comprato quella già pronta al supermercato) e l'ho posizionata nella tortiera.


Il ripieno l'ho poi messo in una bacinella e l'ho passato col minipimer.
Poi ho aggiunto due cucchiai di farina di ceci e mescolato bene. Ho anche aggiunto un goccino di acqua perchè era tutto un po' troppo secco.
Ho assaggiato per sentire se il sale era ok.

Metti il ripieno dentro nella pasta sfoglia e appiattiscilo col cucchiaio.
Tira giù i lembi di pasta e spennellali con olio di oliva, poi sopra spolvera con sale e spezie colorate (il condimento ayurvedico che ho comprato io è molto colorato, oltre che buono ovviamente).


Poi taglia la carta da forno di troppo e cuocilo una mezzoretta a 180° circa.


Tienila d'occhio, controlla bene dal vetro, quando la pasta ha un bel colore cotto significa che è pronta. Non farla andare per mezzora intera a 200 gradi! Altrimenti si cuoce solo fuori e si brucia. Tienila a 170/180 gradi e poi magari aumenta a 200 gradi per gli ultimi 5 minuti.

Occhio agli ultimi minuti perchè è facile bruciarla.


Poi fammi sapere come ti è venuta!!
Ciaooo!





05 maggio 2014

Argentum Nitricum: caratteristiche e personalità del rimedio omeopatico


Argentum nitricum è il nitrato di argento, si ottiene sciogliendo l’argento metallico nell’acido nitrico e facendo evaporare la soluzione.

Il nitrato di argento è un reattivo molto usato in chimica analitica. E’ adoperato per produrre il materiale fotosensibile nelle pellicole fotografiche, grazie alla proprietà che esposto alla luce solare diretta tende a decomporsi liberando argento metallico. Per lo stesso motivo in caso di contatto con la pelle, ma anche con gli indumenti, produce caratteristiche macchie scure difficili da eliminare.

Il rimedio omeopatico Argentum nitricum si ottiene per triturazione del nitrato di argento con lattosio e successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.

PIANO FISICO:

La sua nota caratteristica è la sensazione di avere una scheggia di legno o una lisca di pesce nello stomaco o in gola durante la deglutizione. Il soggetto inoltre ha desiderio di dolci, di zucchero, che però non digerisce e che aumentano la flatulenza. Ha eruttazioni violente, acidità di stomaco e diarrea. Ha nausea dopo ogni pasto e fa sforzi dolorosi per vomitare (di solito vomito e diarrea sono presenti contemporaneamente).

Argentum nitricum non sopporta il caldo in nessuna forma e brama l’aria fresca. quello che apre le finestre perché soffoca, ama il vento, la testa scoperta e si veste leggermente.

Cefalea, con senso di espansione, di testa ingrandita, di occhio gonfio, migliorata dalla pressione o bendando la testa strettamente e aggravata dal caldo.
Vertigine guardando nel vuoto con tinnitus o suoni nelle orecchie e tremore delle gambe.
L’occhio è sede di infiammazione purulenta, con scariche abbondanti di pus e fotofobia, palpebre gonfie e appiccicate al mattino, peggiorate al caldo e guardando il fuoco. Oftalmia dei neonati.
Rinite con prurito e il desiderio irresistibile di grattarsi fino al sangue. Tonsillite con dolore descritto come una spina di pesce, una scheggia o spina di legno conficcata quando deglutisce. Questo dolore è caratteristico di Argentum nitricum. Desiderio di bevande fredde (nella stessa situazione Hepar sulfuris vuole bevande calde)

Lo stomaco è sempre pienissimo di aria che può provocare dolore e le continue sonore eruttazioni non arrecano alcun sollievo. Anche l’addome è teso di flatulenze che possono venire emesse con feci diarroiche, di colore verde spinacio in rumorose e spruzzanti sinfonie. La diarrea puzzolente può presentarsi dopo i pasti.
La distensione dell’addome e la diarrea sono provocate soprattutto dallo zucchero che Argentum nitricum adora ma che gli è dannoso, specie per i bambini.
Argentum nitricum ha pure una grande predilezione per il sale e per le cose salate.
Dolori anginosi e palpitazioni di cuore scatenati da emozioni o applicazioni mentali di poco conto, migliorati passeggiando all’aria fresca.
Dolore all'ovaio sinistro.
Perdita di equilibrio camminando con occhi chiusi o al buio, grande stanchezza e debolezza delle gambe per piccole fatiche. Sogni di serpenti.

In caso di pus, sarà di colore verdastro (ad esempio dagli occhi).
Dolore durante le mestruazioni e anche sanguinamenti intermestruali.
Nell'apparato respiratorio abbiamo una sensazione di scheggia nella faringe e nella laringe, con perdita di voce e tosse che peggiora in una camera calda, ulcerazioni nasali e tonsillari con perdita dell'odorato.
L'apparato digerente è colpito da gastriti molto dolenti con dolori irradiati al dorso, fermentazioni, produzione di gas e vomito che allevia i sintomi. Il soggetto desidera cibi dolci e salati che però sono mal tollerati.
Il sistema nervoso manifesta vertigini che peggiorano al buio, tremori.
Il soggetto non riesce a camminare ad occhi chiusi.

Tutti i suoi sintomi peggiorano col caldo, col lavoro intellettuale, con i dolci, le mestruzioni, quando è coricato sul fianco destro. Miglioramenti si hanno con l'aria fresca, il freddo, con la pressione nel punto dolente.
Il rimedio si dimostra efficacissimo nei disturbi del sistema nervoso ed in particolare nell’epilessia, quando qualche giorno prima della crisi le pupille incominciano a dilatarsi e nelle convulsioni precedute da grande agitazione.
Argentum nitricum è confuso, nervoso, soffre di astenia (stanchezza) e di dispepsia (digerisce male e soffre di flatulenza). Argentum nitricum è il rimedio più flatulento della Materia Medica Omeopatica.


PIANO EMOTIVO:


Argentum nitricum è un agitato, preoccupato di non aver abbastanza tempo per ciò che deve fare; vorrebbe aver già finito ciò che intraprende, per cui sfreccia qua e la, con passo rapido, sempre più rapido, poiché la scadenza, l’orario, l’appuntamento, la paura di non arrivare in tempo lo gettano in un’ansia pazzesca. Naturalmente facendo precipitare nell’ esasperazione e nell’agitazione coloro che sono con lui.

In coda ad uno sportello o dal medico, scalpita al sopraggiungere del suo turno e quando finalmente tocca a lui inizia a parlare velocemente come volesse dire tutto nello stesso momento e andarsene subito.
Argentum Nitricum ha molte paure: delle altezze, dei ponti, dei grattacieli, di prendere l'aereo, dei luoghi troppo aperti come piazze vuote, o troppo stretti come ascensori o cabine telefoniche, (per l'ansia di rimanerci chiuso dentro), della folla, di uscire da casa, dei ladri, della solitudine.
Per questo ha bisogno di compagnia e non vuole mai uscire da solo.

Ma, attenzione, Argentum nitricum è agitato solo quando ha una scadenza; lui e generalmente tranquillo, anche un pò malinconico, ma basta dirgli «per domani alle dieci bisogna che...», «l’esame e mercoledì...», «l’aereo per Singapore parte alle 19,45... » per gettarlo nell’agitazione più frenetica perché è la paura di ciò che può capitare, e di non farcela in tempo. Per esempio, partirà ore prima per paura di arrivare in ritardo, perchè teme che alle dieci il taxi non ci sia o che all’esame gli mancherà la memoria.

Ancora, se deve andare per mare non teme l’uragano o l’acqua, ma ‘vomiterò?’... ‘ci sarà abbastanza da mangiare?’ E’ una preoccupazione in anticipo.

Paura di guardare giù: ‘E se mi venisse voglia di buttarmi?’, non per la vertigine in se.

Paura dei grattacieli: ‘E se mi cadono in testa?’




QUI DI SEGUITO IL TESTO E' TRATTO DAL LIBRO "Psicologia omeopatica. Profili e personalità dei maggiori rimedi costituzionali" che ho trovato su google libri:

Argentum è uno di quei rimedi che lo studente omeopata apprende all'inizio della sua formazione: un rimedio per gli stati fobici e nervosismi pre-esame. Per questo motivo è usato troppo spesso, senza risultato in molti casi, poichè il rimedio aiuta solo quando si adatta al paziente costituzionalmente. Dato che è un tipo relativamente infrequente, la maggior parte di questi casi risponderà a rimedi più comuni, come Sepia e Arsenicum.

L'ECCENTRICO
Per identificare Argentum bisogna imparare a riconoscere la stranezza del tipo. C'è una stranezza o eccentricità dell'individuo Argentum che di solito è evidente quasi subito, specialmente nel caso degli uomini Argentum. Le persone Argentum sono molto aperte e cordiali nella maggior parte dei casi (un po' come  il rimedio Phosphorus) e non cercano di nascondere la loro eccentricità durante un discorso. Come tutti i veri eccentrici è l'aspetto mentale o intellettuale della personalità ad essere 'fuori centro', anziché le emozioni.
La mente sana di Argentum è estremamente acuta, è portato al pensiero laterale (risoluzione dei problemi in maniera alternativa e creativa), piuttosto che lineare (di tipo logico più comune). Trova facilmente connessioni tra le percezioni che rimarrebbero estranee all'intelletto medio, come ad esempio collegare il prezzo del caffè alle condizioni ambientali. Più l'individuo Argentum è psicologicamente sano, più è probabile che queste connessioni abbiano una qualche validità.
Quando la mente di argentum si indebolisce, le connessioni diventano meno affidabili e la brillantezza si deteriora, prima in eccentricità, e poi in completa illusione (Una progressione simile può essere visto in alcuni individui di tipo Sulphur). L'individuo medio Argentum è un tipo mentale piuttosto che un tipo emotivo. In altre parole, vive più nella sua testa che nei suoi sentimenti. Può essere un bizzarro e meraviglioso posto dove vivere, come il paese delle meraviglie di Alice. Molti Argentum amano esplorare il mondo del loro intelletto. Tendono a diventare interessati al non convenzionale, in materie che sono al limite delle scoperte scientifiche, la cui accettazione e applicazione sarà forse nel futuro. Materie come la colonizzazione dello spazio, bioritmi e specie subacquee. Argentum è affascinato da questi argomenti al punto da condividere entusiasticamente le sue opinioni e scoperte. Il suo entusiasmo infantile è contagioso, e alleggerisce l’umore dell’omeopata come farebbe un brillante Phosphorus contento.

L’eccentricità di Argentum è particolarmente evidente nei maschi. La maggior parte delle donne Argentum che ho trattato erano relativamente mentali invece che emotive, ma non avevano l’eccentricità che è così tipica nell’uomo. Per questa ragione la donna Argentum può essere difficile da identificare. Loro hanno le paure tipiche di Argentum, e anche l’impulsività, tuttavia sono portate ad essere piuttosto “normali” rispetto ai maschi.
La mente di Argentum è attiva in ogni modo. Veloce di percezione, ma mancante di resistenza, l’interesse tende a saltare da una cosa all’altra. Nel migliore dei casi abbiamo una mente che ha un enorme fame di conoscenza e che è affidabile e penetrante. Nel peggiore dei casi risulta superficiale, una mente dispersiva su cui non si può fare affidamento (Kent: “incapace di fissare l’attenzione”). L’imprevedibilità è una componente chiave di Argentum. Kent diceva che Argentum è “irrazionale e fa strane cose e arriva a strane conclusioni”. Nell’individuo sano questa irrazionalità prende forma nell’impulsività facendo o dicendo quello che lo diletta, o facendo quello che vuole fare, senza tener conto di quello che le persone potrebbero pensare.

Argentum è spesso spiritoso e può improvvisamente interrompere una persona, che lui sta ascoltando, per fare un gioco di parole o una battuta. La sua giocosità è spesso come quella di Phosphorus, ma è più intellettuale. Inoltre il gusto nel vestire di Argentum tende al non convenzionale, vestendosi con colori brillanti e tipo arlecchino.


MENTE INSTABILE
Il primo segno di deterioramento della funzione mentale in Argentum è spesso un incremento della frequenza e della stranezza dei suoi pensieri. Anche gli individui Argentum più stabili sono affetti a volte da strani impulsi che loro sanno essere irrazionali. Per esempio un insegnante di scuola Argentum potrebbe improvvisamente avere l’impulso di scrivere una parolaccia alla lavagna o di tirare un calamaio sulla testa di uno studente. Nella maggior parte dei casi questi impulsi sono repressi, anche se loro possono essere forti e richiedere tutta la volontà dell’individuo per resistere.

Un impulso di Argentum è veramente comune ed caratteristico: l’impulso di saltare quando guarda giù da un altura, oppure da una finestra all’ultimo piano, o dalla ringhiera di un ponte.
L’impulso può essere così forte che l’individuo evita queste circostanze per paura di buttarsi davvero.

Questo impulso nasce senza un istinto suicida ed è abbastanza inspiegabile, sia per il paziente che per l’omeopata. E’ solo uno degli strani impulsi a cui Argentum è soggetto.
Non c’è da sorprendersi se l’individuo Argentum con questi strani impulsi a volte pensa di stare impazzendo. In molti casi gli impulsi vengono solo occasionalmente e sono facilmente reprimibili.
In questi casi l’omeopata potrebbe farsi l’idea di un normale carattere impulsivo, dal momento che gli impulsi più peculiari di Argentum non sono menzionati (in questi casi è sbagliato chiedere direttamente al paziente se sono portati ad alcuni particolari pensieri o impulsi). Comunque, in casi di patologia grave, gli impulsi caratteristici possono diventare intensi, come anche la paura del crollo mentale.
Con l’aggravamento la mente di Argentum diventa sempre meno affidabile. La concentrazione diventa difficoltosa, le parole vengono scambiate, la memoria diventa frammentaria e vaga. L’individuo è conscio del suo deterioramento mentale e questo solitamente crea allarme. Questa sensazione di allarme lo fa diventare frettoloso e nervoso. Più la mente di Argentum diventa incostante, le paure diventano un problema maggiore. Gli individui Argentum possono sviluppare ogni sorta di paure. Una particolare paura caratteristica è l’ansia provata guardando un edificio alto. Molti Argentum sentono questo in vari gradi di intensità, anche quando sono abbastanza stabili mentalmente, e quando accade è una attendibile conferma per il tipo di rimedio. Alcuni pazienti non sanno dire la causa dell’ansia, ma molti dicono che sono spaventati che gli edifici alti crollino addosso a loro. Questo riflette la traballante fondamenta della mente del paziente.
Un’altra comune paura è la claustrofobia (anche se Natrum Muriaticum è portato a questa fobia più spesso rispetto ad Argentum). Di nuovo il paziente ha la sensazione che i muri crollino, questo è strettamente legato alla paura degli edifici alti.
In questo stato di paura il paziente ovviamente sente che il mondo non è un luogo sicuro, e questo può dare il via a sensazioni di paranoia.

Ricordo un caso di un vero classico Argentum, un giovane uomo che era così nervoso nel vedermi che avrebbe smesso di parlare ogni pochi secondi a metà frase nel tentativo di raccogliere ingegno sufficiente per continuare a parlare. Se qualcuno camminava vicino alla porta, lui pensava che ci stessero ascoltando, e voleva subito finire la seduta e andarsene in uno stato di grande agitazione.
Dopo pochi giorni prendendo Argentum Nitricum 10M era più calmo ed era in grado di parlare di se stesso senza paura di intercettazioni. La sua paranoia era una specie di consapevolezza che se le persone avessero intuito il caos nella sua mente, lo avrebbero considerato strano, bizzarro e l’avrebbero respinto.
Questo particolare paziente aveva mostrato anche un tratto che avevo visto solo poche volte nelle persone Argentum, che è scritto in corsivo nel repertorio di Kent per Argentum – sensazione di eccessivo rimorso. Lui chiedeva scusa frequentemente di occupare così tanto del mio tempo, e spesso diceva che era una brutta persona. (Questo era in parte riferito alla sua passata promisquità sessuale).

Agorafobia è un’altra caratteristica paura di Argentum. Può essere leggera, causando ansia solo in grandi spazi aperti, oppure pesante, impedendo del tutto alla persona di andare all’aperto. (Agorafobia è facile nel manifestarsi in individui che sentono la loro mente crollare, gli spazi aperti producono una sensazione di esposizione e vulnerabilità). La paura di morte imminente è a volte provata, come anche la paura di ammalarsi.
Argentum è uno dei principali rimedi per l’ansia anticipatoria. Ovviamente la mente già vacillante, insicura, non può far fronte all'incertezza di non sapere come un’attività in arrivo o un evento andrà a finire. L’evento può essere piccolo, come incontrare un vecchio amico, oppure andare dal dottore per un disturbo minore. La mente di Argentum è in grado di scatenarsi in queste circostanze, solitamente immaginando il peggio.

Come Lycopodium, Argentum può diventare ansioso quando pensa che qualcosa è preteso da lui oppure quando ha qualcosa da eseguire in qualche modo. A volte l’agitazione può divenire estrema, accompagnata da palpitazioni e diarrea. Questo è legato alla caratteristica previsione di fallimenti, che è spesso irrealistica, anche nel più sano individuo argentum. A volte un incoraggiamento di un amico può dare enorme sollievo, questo è un esempio dell’impressionabilità del tipo, che deriva da una scarsa stabilità mentale.
Quando la paura aumenta ad uno stato di panico, gli individui Argentum spesso diventano molto bisognosi, veramente a disagio, quindi supplicano quelli di cui si fidano chiedendo aiuto e rassicurazioni.
In linea con la imprevedibile, incontrollata natura della mente Argentum, l'individuo può sviluppare aspettative del tutto irrealistiche sugli altri, pensando che lo possano salvare da se stesso.
Le qualità aperto, disperato e implorante assomigliano a quelle osservate in soggetti Phosphorus spaventati. Infatti ci sono similitudini importanti tra i due tipi. Entrambi sono impressionabili, sebbene questa caratteristica è vista più forte in Argentum quando è in uno stato di paura, però è generalmente il normale stato di Phosphorus.
Inoltre entrambi i tipi possono perdere la lucidità mentale sotto stress e sentire che la loro mente sta venendo a mancare, generando panico.

RELAZIONI SOCIALI
Alcuni Argentum sono sociali, altri tendono ad essere solitari. Molti sono relativamente aperti, alcuni al punto di apparire innocenti, ancora una volta come Phosphorus. Argentum ha una allegra, infantile curiosità e tende a mancare di inibizione. Egli è portato a intavolare conversazioni con sconosciuti, utilizzando spunti nelle ambiente circostante per condurre in argomenti che lo interessano. Per esempio, se comincia a piovere mentre è fermo alla fermata del bus, lui può commentare allo sconosciuto vicino a lui: “Lo sapevo che veniva a piovere. Mi sono accorto che gli uccellini nel mio giardino non cantano la mattina che pioverà. Come crede che facciano a saperlo?” Per la sua eccentricità, Argentum può trovare difficile farsi amici. Non è particolarmente timido, anche se è pauroso in generale, ma può avere difficoltà a trovare amici che non siano scoraggiati o intimiditi dalle sue idee strane e modi schietti. Dall’altro lato potrebbe essere apprezzato dai suoi amici proprio per queste qualità.

A differenza di Phosphorus, Argentum tende ad avere una mentalità indipendente. La moglie Argentum ha diritto ad avere interessi da sola, e non si deve preoccupare se suo marito non li condivide. Lei è la persona di se stessa, con le sue opinioni, cose che le piacciono e che non le piacciono, non dipende dagli altri eccessivamente per il suo senso di identità.
L’individuo Argentum relativamente sano conosce quello che pensa, e rischia di attenersi ostinatamente alle sue opinioni, un po’ come Sulphur. Come Sulphur, a molti Argentum piace eprimere le loro idee, ma sono raramente loquaci come un Sulphur in piena attività. Comunque quando Argentum diviene spaventato, i suoi pensieri possono diventare ossessivi e i suoi discorsi fanno trasparire questo. In ogni caso, quando argentum è ansioso sente il bisogno di compagnia e il bisogno di parlare. Questi

Quegli individui Argentum che diventano solitari di solito non lo fanno per scelta, ma perché non sono stati in grado di trovare una comoda nicchia nella società in cui sentirsi accettati.


TRATTO DAL LIBRO: "Psicologia omeopatica. Profili e personalità dei maggiori rimedi costituzionali" disponibile in parte, in inglese qui: http://books.google.it/books?id=jNw9Fi3qnNAC

Altre fonti:
http://rimediomeopatici.com/rimedi-omeopatici/argentum-nitricum/
http://www.altrasalute.it/
http://www.sponzilli.it/Materia%20Medica%20VANNIER.pdf
http://www.giovanniangile.it/omeopatia_011.htm

17 febbraio 2014

Proviamo a fare lo strudel di verdura?

Ciao, oggi parlo di... strudel!
L'avevo detto che c'erano anche consigli culinari, no?
Bene, allora prima di tutto vorrei precisare che per fare lo strudel si cita sempre di pasta brisè. In realtà la pasta per lo strudel sarebbe: farina, acqua, olio e uovo! Mentre la pasta brisè contiene burro!
Ecco la vera pasta per lo strudel:
http://www.suedtirol.info/it/News-e-info/Cucina-altoatesina-e-ricette/artikel/5a8d4722-777f-4074-90d4-d3e136c44a64/Strudel-di-mele-con-pasta-tirata.html

Mentre la pasta brisè è questa:
http://ricette.giallozafferano.it/Pasta-brise.html

Per me va benissimo la pasta brisè che si compra al supermercato... Chi è intollerante al latte invece può essere utile conoscere la pasta dello strudel con l'olio, che va benissimo anche per ricette salate ed è abbastanza facile da fare.

A proposito di ricette salate, infatti, io oggi volevo parlare dello strudel di verdure. Visto che mangiare troppa carne non va bene, bisogna anche imparare a fare qualche ricettina vegetariana!
Stavo quindi guardando qua:

http://ricette.giallozafferano.it/Strudel-di-verdure.html

Praticamente vengono tagliate a pezzetti alcune verdure, in questo caso carote, peperoni, zucchine e melanzane. Messe a soffriggere con olio e cipolla.
Si possono usare tutte le verdure che volete, ad esempio a me piacciono molto porri, patate, zucchine, coste, broccoli...

L'importante è stare attenti, almeno un pochino, ai tempi di cottura delle varie verdure. Quindi dopo aver soffritto la cipolla (e mi raccomando tieni la fiamma bassa!) ci vanno le verdure che ci mettono più tempo a cuocere. Nella ricetta che ho linkato prima dice di mettere prima carote e peperone e poi dopo melanzane e zucchine.
Ovviamente dipende anche da quanto le hai tagliate fini. Se ad esempio fai le patate a cubetti piccoli piccoli, ci mettono pochissimo a cuocere.

Vedi qui tempi di cottura per farti un idea:
http://www.finedininglovers.it/blog/consigli-cucina/tempi-cottura-verdure-saporite/

Quindi in pratica fai soffriggere un minutino la cipolla e subito ci butti carote e peperoni, poi metti il coperchio e fai rosolare un altro minutino, poi aggiungi un po' di acqua (o brodo), mescola e copri. Dopo neanche 5 minuti aggiungi le verdure tipo zucchine e melanzane, che ci mettono meno a cuocere. Aggiungi ogni tot un po' di acqua, mescola e copri col coperchio.

Tieni conto di una decina di minuti in tutto, in cui piano piano devi lasciare che l'acqua evapori. Quindi ad un certo punto devi smettere di aggiungere l'acqua e togliere il coperchio. Abbassa la fiamma se nel frattempo l'avevi alzata, perché questo è il momento in cui rischi di bruciare tutto. Mescola e abbi pazienza.

Dopo massimo 10 minuti se l'acqua non ha fatto in tempo ad evaporare scola il tutto in un colino e fai raffreddare.

Queste verdure saranno il ripieno per il nostro strudel di verdure, giusto?
A questo punto bisogna aggiungere qualcosa che tenga assieme tutto, che può essere formaggio oppure uova.
Entrambi cuocendosi diventano duri, quindi poi tengono assieme il ripieno.

Puoi usare anche un formaggino che rimane molle tipo caprino o ricotta, però allora mettici pan grattato e grana o pecorino stagionato. Idem se vuoi fare una prova con la besciamella (c'è anche quella di soia): ci devi mettere qualcosa che leghi e asciughi.

Intanto comincia ad accendere il forno a 160 gradi e ricordati di tirar fuori il vassoio dal forno così poi ci mettiamo sopra la pasta.

Quindi prendi una terrina e ci butti dentro le tue verdure, formaggio a dadini o un uovo, caprino e pan grattato e spezie.
Se prima ti sei dimenticato il sale questo è il momento buono per sistemare. Quindi annusa e senti l'odore senza sale. Poi mettilo e annusa il nuovo odore. Vedrai che con la pratica imparerai a capire dall'odore se una cosa è già salata o no.
Assaggia e assicurati che sia a posto di sale e spezie.
Il sale dipende anche se la pasta che hai è salata o no e se hai intenzione di mettere grana o pecorino sopra alla pasta, che sono molto salati.
Aggiungerei anche un goccino di olio.
Mescola bene e mettici dentro anche tutto il tuo amore (è importante!).

A questo punto devi mettere la pasta sulla carta da forno sulla teglia. Metterci dentro il tuo bel ripieno e dargli una forma rettangolare, poi chiudei la pasta sopra sempre a forma rettangolare, aiutandoti se serve con acqua per far appiccicare la pasta e chiudere bene.

Nella ricetta che ho linkato dice di chiudere e basta. Io ci farei qualche buchetto con la forchetta sopra, altrimenti esplode! Quindi sopra (non di lato, altrimenti si che esce tutto) con la forchetta lo pugnali qui e là, è divertente!

Sopra ci puoi mettere il rosso dell'uovo spennellato, grana o pecorino stagionato oppure pan grattato oppure anche tutte queste cose assieme!
Ad esempio qua ci mette semi di sesamo sopra:
http://www.tipicodipuglia.com/index.php/strudel-di-verdure/

L'immagine sopra l'ho presa dal blog "lacucinadisusana" che propone un altra ricetta sullo strudel di verdure: http://lacucinadisusana.blogspot.it/2011/01/strudel-di-verdure-e-formaggio.html

Ho visto anche una ricetta in cui usano pinoli... gnam!

Poi, sempre con tanto amore, inforna quindi a 160°, poi dopo 5 minuti 170 e poi dopo 10 minuti 180 ecc... in tutto dovrebbe andare per circa 30 minuti... vedi tu però che colorino ha. Tieni conto che le verdure dentro erano quasi cotte, la pasta si cuoce velocemente e anche il formaggio/uovo. Quindi serve solo che il calore entri in profondità e che la pasta prenda un bel colore dorato. Se vedi che sono passati 30 minuti e sembra crudo crudo, tira su a 200 gradi e vedrai che dopo 5 minuti è pronto.

Mi raccomando lascialo raffreddare un pochino perché ci si ustiona facilmente! Magari taglialo subito a fette e lascia due minuti i piatti a riposare prima di portarli in tavola. Tieni conto che tagliarlo è più facile quando è freddo. Però tagliato si raffredda più velocemente... insomma... l'importante è che non lo addenti subito!


Spero di essere stata abbastanza chiara...
Un abbraccio
Sab