Di tutto e di più dalla rete e non. Dall'informatica all'astronomia, dalla poesia alla musica, dalla gita del week end ai consigli culinari.
05 agosto 2009
Sconti gardaland 2009
http://www.bessone.org/blog/2009/08/05/scarica-il-buono-sconto-gardaland-2009
Buon divertimento!
27 luglio 2009
Gardaland
Ciao
03 giugno 2009
Piante e semi
HO CHIESTO:
Buongiorno. Ho fatto il mio primo ordine oggi. Volevo chiedere un consiglio sui semi che ho ordinato per sapere se mi arrivano tra una settimana, quindi siamo ad inizio giugno, posso seminarli oppure è tardi.
Volevo anche chiedere se è possibile trovare i semi del fiore botton d'oro che mi piace tantissimo (allego foto). Un'altra cosa: potete consigliarmi due o tre semi che posso seminare in questo periodo che fioriscano a fine agosto/settembre?
Prendendo semi per più di 6 euro la spedizione quanto costa?
Grazie
MI HANNO RISPOSTO:
Gentile Sabrina, La ringraziamo per il Suo acquisto. I semi da Lei scelti possono essere seminati anche in giugno.
I Tagetes fioriranno entro un mese, mentre Gomphrena globosa fiorirà un pò più tardi.
L'unica accortezza, dopo la semina, è quella di non far mancare l'umidità e di mettere i vasetti in luogo riparato dai raggi solari nelle ore più calde.
In caso di semina a dimora può impiegare un velo di tessuto-non-tessuto (reperibile nei consorzi e garden center) per proteggere l'aiuola.
Questo accorgimento è ancora più necessario per i semi di Aquilegia che richiedono un'umidità pressochè costante.
Noti che le aquilegie sono piante perenni e fioriranno a partire dall'anno successivo alla semina. In merito alla Sua richiesta, i semi del "Botton d'Oro" (Trollius europaeus) purtroppo non sono reperibili presso i nostri grossisti poichè si tratta di una pianta spontanea in tutto il Nord e Centro Italia, e praticamente in quasi tutta l'Europa, e per questo motivo risulta di difficile commercializzazione.
Quindi, pur condividendo il Suo apprezzamento per la specie in questione, non siamo in grado di accondentarLa. Cordiali saluti La Semeria di Mignani David
E IO HO CHIESTO ANCORA:
Grazie della risposta. Il fatto che una pianta è perenne significa che resiste anche all'inverno? Ad esempio io so che i tulipani, avendo il bulbo, rimangono li d'inverno e poi fioriscono. Si può, volendo, risistemare i bulbi ogni tanto, ma non c'è molto lavoro da fare.
Per un aquilegia io pianto i semi, mi nascono le piantine, le metto al riparo in vasetti (o nella stessa cassetta dove sono nate) questo inverno, e poi le metto per terra il prossimo inizio di primavera. E poi? A fine estate?
Grazie
MI HANNO RISPOSTO:
Gentile Sabrina, dal punto di vista botanico "perenne" significa che la pianta vive 2 o più anni, in contrapposizione alle annuali (che vivono un solo anno) e alle biennali (che vivono 2 anni); ma non necessariamente una pianta perenne è resistente al freddo: un esempio sono le piante perenni esotiche che da noi sono necessariamente coltivate come annuali poichè trovano il loro clima ideale solo nel periodo estivo. Nel caso dell' Aquilegia, si tratta di una pianta molto resistente al freddo e non è quindi necessario ripararla.In inverno la parte aerea (fusti e foglie) seccano completamente ma le radici rimangono vive nel terreno (un po' come avviene per i bulbi).Nella primavera successiva nuovi getti emergeranno dal terreno e la pianta riprenderà il suo normale ciclo. Tuttavia le piantine vanno mantenute in vasetto per il primo inverno in modo da consentirgli di sviluppare bene l'apparato radicale.Potrà metterle a dimora alla fine dell'inverno, quando noterà le nuove foglioline spuntare da terreno. Infine, c'è da segnalare che i semi di Aquilegia hanno germinazione lunga ed erratica (alcuni semi germogliano prima, altri più tardi) ed è quindi probabile che alcuni semi germoglino addirittura dopo l'inverno. Occorre un po' di pazienza.
HO CHIESTO ANCORA:
Grazie! Altra domanda: una pianta alta 10 centimetri sempreverde che mi tappezzi il terreno e che faccia anche fiori?Ho una aiuola stretta e molto lunga che ha il terreno a vista. Ho delle piante di rosa ma il terreno sotto è libero e devo continuamente zappettare via l'erbaccia. Vorrei ricoprire almeno in parte il terreno con qualcosa di carino. Grazie
MI HANNO RISPOSTO:
La scelta dipende molto dal tipo di terreno, dall'esposizione (quantità di sole e ventilazione), dalla disponibilità di acqua, dalle temperature medie invernali ed estive, e ovviamente anche dal gusto personale.Nel nostro catalogo trova le seguenti specie perenni, sempreverdi da fiore, alcune tappezzanti in senso stretto (contrassegnate dalla lettera T), alcune da "aiuola bassa":
- Alyssum saxatile compactum (T)
- Armeria maritima spendens "Pink Lusitanica"
- Aster alpinus
- Dianthus deltoides (T)
- Iberis sempervirens "Snow Flake" (20 cm)
- Lobelia erinus "Crystal Palace" (T) - (sempreverde se il clima lo consente)
- Primula veris Polyanthus "Colossea" - Mix
- Saponaria ocymoides (T)
- Viola odorata "Queen Charlotte" (T)
Certamente vi sono molte altre piante tappezzanti (di varie altezza) che purtroppo non abbiamo in catalogo, come ad esempio alcune specie di Geranium, Osteospermum, alcune succulente come Sedum e Sempervivum, la Potentilla, Ajuga reptans, Pervinca, per non parlare delle varietà di Edera e di molte altre piante... Infine potrebbe prendere in considerazione alcune specie spontanee e frugali, bisognose di pochissime o nessuna cura, che seppur non striscianti o tappezzanti si disseminino spontaneamente e abbondantemente ogni anno: personalmente ho una partciolare predilezione per Erigeron karvinskianum (la comune margherita dei muri e dei fossi).Si adatta molto bene a diverse situazioni, forma cespi sempreverdi e fitti, ma molto leggeri, (bruttini solo inverno) e in primavera e in autunno si ricopre di numerosissime margheritine bianche sfumate di rosa. Altezza 30 cm circa. Saluti
18 aprile 2009
09 aprile 2009
Shop on line Gadget Save The Children
Pratico borsone da viaggio Save the Children, con ruote e manico a scomparsa. E’ munito di un’ampia tasca frontale con cerniera ed una pratica apertura perimetrale superiore. Manici rinforzati, maniglia laterale e fasce catarifrangenti su due lati completano questo borsone indispensabile.
Materiale 100% cotone (150gr)
Dimensioni 65 X 32 X 32
Modello
6442 Rosso
Prezzo del Prodotto (cad.) €
35.00
If The World - Guns N Roses
All the dreams we had
would all just drift away, uh
You know there's nothing more to say
if the world would end
and our love slipped away
I never knew the way that you looked at me
would ever mean so much to me
But in my heart I found
the feelings that I've never shown
and now they've
got the best of me
If the world would end today
And all the dreams we've had
would all just drift away
You know there's nothing more to say
if the world end
and our love slipped away
Oooh,
La la...
La la...
I never thought all the love I was looking for
could ever be so close to me
But you're the only one
I have ever loved that has ever loved me
and now you've got the best of me
If the world would end today
And all the dreams we had
would all just slip away
You now there's nothing more to say- ay, ay, ay
If the world would end today
and all the dreams we had
would all just drift away
Know there's nothing more to say
if the world would end
and our love slipped away
07 aprile 2009
La vera novità è ciò che non invecchia nonostante lo scorrere del tempo
[...]
Ed ecco una scena splendida.
Il padre, interpretato da Chishu Ryu, attore feticcio di Ozu, filo conduttore della sua opera, uomo meraviglioso, raggiante di calore e umiltà, il padre, quindi, che presto morirà , discute con la figlia Setsuko della passeggiata appena fatta a Kyoto. Stanno bevendo del sake.
IL PADRE
E il tempio del Muschio! La luce metteva ancora più in risalto il muschio.
SETSUKO
E anche quella camelia che vi era posata sopra.
IL PADRE
Oh, l'avevi notata? Che meraviglia! (Pausa.) Nell'antico Giappone ci sono cose belle. (Pausa.) Mi sembra davvero eccessivo voler definire negativo tutto questo.
Poi il film va avanti, e proprio alla fine c'è quest'ultima scena in un parco dove Setsuko, la figlia maggiore, parla con Mariko, la sua buffa sorella minore.
SETSUKO, il volto radioso
Dimmi, Mariko, perchè i monti di Kyoto sono violetti?
MARIKO, birichina
E' vero, sembrano un flan di azuchi.
SETSUKO, sorridente
E' un colore molto grazioso.
Nel film si parla di amore deluso, di matrimoni combinati, di discendenza, di fratelli, di morte del padre, dell'antico e del nuovo Giappone, ma anche dell'alcol e della violenza degli uomini.
Ma sopratutto si parla di qualcosa che sfugge a noi occidentali, e che solo la cultura giapponese chiarisce. Perchè mai queste due scene brevi e senza spiegazione, che non sembrano motivate da nulla nell'intreccio, suscitano un' emozione tanto intensa e racchiudono tutto il film nelle loro ineffabili parentesi?
Ed ecco la chiave del film.
SETSUKO
la vera novità è ciò che non invecchia nonostante lo scorrere del tempo.
La camelia sul muschio del tempio, il violetto dei monti di Kyoto, una tazza di porcellana blu, questo dischiudersi della bellezza pura nel cuore delle passioni effimere non è ciò a cui aspiriamo tutti? E che noi, Civiltà occidentali, non sappiamo raggiungere?
La contemplazione dell'eternità nel movimento stesso della vita.
E ti vengo a cercare - Franco Battiato
E ti vengo a cercareanche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
da Fisiognomica, EMI 1988 e Giubbe Rosse, EMI 1989
06 aprile 2009
01 aprile 2009
Microsoft chiude Encarta
La Microsoft chiude Encarta. Il gigante americano ha annunciato che a partire da giugno il software (Cd e Dvd) della celebre enciclopedia multimediale non sarà più commercializzato, mentre da ottobre verrà chiusa la versione online. Dal 31 ottobre, insomma, il servizio cesserà di funzionare (ad eccezione della versione giapponese, che sopravviverà fino al 31 dicembre).SCENARI CAMBIATI - È stata la stessa Microsoft ad annunciare la decisione, spiegando in un messaggio pubblicato in Rete che «la categoria delle enciclopedie tradizionali e del materiale cui si riferiscono è cambiato». «Oggi - prosegue il comunicato - le persone cercano e consumano le informazioni in maniera molto differente rispetto a qualche anno fa».
WIKIPEDIA - Encarta era stata lanciata nel 1993, sulla base di documentazione tradizionale come quella fornita dall'Enciclopedia Britannica. Già disponibile su Dvd e Cd-Rom, era poi divenuta consultabile anche su Internet per abbonamento. La sua popolarità è a poco a poco diminuita a vantaggio dell'enciclopedia gratuita online Wikipedia, continuamente aggiornata dagli internauti, mentre le modifiche su Encarta erano decise dagli editori.31 marzo 2009
Il valore del perdono
Un amore che supera l’egoismo è difficilissimo da realizzare, ma può essere un obiettivo prezioso verso cui indirizzare tutte le energie. Talvolta proprio il tradimento può aiutare in questo percorso, in quanto costringe a porsi domande sulla partecipazione attiva nella coppia. Può, infatti, svelare che l’investimento nell’altro era stato frettoloso e non basato su di una serena conoscenza reciproca, su una relazione d’intimità e d’impegno progettuale, fondamentali per la costruzione di una relazione di coppia.
La persona “tradita” si sente svalutata, sminuita, subisce una perdita che non é soltanto quella della fiducia nella persona amata ma anche la perdita della parte di sé che le aveva affidato…
Una scelta si impone: il rapporto può finire, lasciando al tempo il compito di lenire le dolorose ferite o essere recuperato grazie al PERDONO. Si perdona sempre in due, non si chiede e non si concede perdono se non si è fermamente certi di voler uscire dalla devastante crisi del tradimento. La tentazione di chiudersi nel proprio orgoglio ferito potrebbe rivelarsi un errore, meglio lasciar sgorgare il fiume delle emozioni imprigionate dalla sofferenza e liberarsi della loro negatività.
Chi perdona ha qualcosa da perdonare anche a se stesso e non dimentica… E’ una decisione che nasce dalla razionalità, non dalle emozioni, la fine di una dichiarazione di guerra ma senza sconti. Dopo questo armistizio occorrerà ricostruire la propria dignità frantumata, smantellare odio, umiliazione, rabbia, ritrovare il desiderio di abbandonare le ombre di una notte interminabile tenendosi per mano.
Vasco Rossi - Gli angeli
Quello che si provanon si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini.
Dietro non si torna
non si può tornare giù
quando ormai si vola
non si può cadere più.
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
e vedi quante cose
sono solo "fesserie".
E da qui....e da qui...
qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale.
E da qui... e da qui...
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"
Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via.
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su.
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu.
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai.
E da qui... e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"
a insegnarti la strada buona.
E da qui... e da qui...
qui non arrivano gli angeli.
27 marzo 2009
SENTO
sono me stessa.
In questa giornata di pioggia
e di malinconia indefinita
sento.
Vorrei essere pioggia
per scorrere via.
Vorrei essere vento
per fuggire.
Vorrei essere aria
per volare.
Sento lacrime
scendere dentro di me.
Sab (7? aprile 2008)
(Nota sul copyright: se trovo qualcuno che ha copiato e usato questa poesia lo uccido perchè è mia e soltanto mia. Grazie :-)
Perchè apple si chiama così?
Molte sono le ipotesi sull'origine del logo della Apple:la maggior parte delle teorie raccontano che Steve Jobs nell'estate del 1975 lavorasse in una piantagione di mele in Oregon e fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata nel 1968, la Apple Corps).
Un'altra versione, forse più suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing, avvenuto, secondo alcune versioni, tramite una mela intinta nel cianuro, ad imitazione della mela di Biancaneve.
Un'altra leggenda narra che nel periodo della fondazione di Apple, Steve Jobs fosse appena diventato vegetariano ed il suo frutto preferito fosse proprio la mela.
Altra ipotesi è che scelsero come logo e nome la mela per far capire che utilizzare prodotti della Apple fosse facile quanto mangiare una mela.
Infine, un'ultima ipotesi (confermata anche in un documentario da Steve Jobs) narra che mentre stavano scegliendo il nome della casa, videro, poggiata su un tavolo, una mela morsicata.
(Tratto da yahoo answers)
18 marzo 2009
730: tetto minimo scontrini e ricevute da presentare
Se hai solo redditi da lavoro dipendente e solo l’abitazione principale il modello 730 non è obbligatorio.
Se hai spese da scaricare puoi scegliere di farlo, devi solo vedere SE TI CONVIENE (ovvero: se il costo della presentazione al C.A.F. del modello supera l’importo del rimborso che avrai in busta paga non conviene…se invece hai avuto spese a sufficienza presentalo pure…)
Per le spese mediche calcola che dal totale che hai speso devi sottrarre la franchigia di 129,11 euro.
Dal netto che ottieni (arrotondato all’unità di euro) devi calcolare il 19% , che sarà l’importo a tuo credito (sempre arrotondato all’euro)
DOCUMENTI NECESSARI PER L’ELABORAZIONE DEL MOD. 730/2009 per ANNO 2008
IMPORTANTE:
• Copia documento di identità (anche se consegnato in precedenza), codice fiscale dichiarante, coniuge anche se non a carico, figli e altri famigliari a carico;
• Certificato di residenza rilasciato dal comune nel caso di variazione;
• Contratto di mutuo e Rogito notarile in visione nel caso di detrazione per interessi passivi;
• Mod. 730 o Modello UNICO anno precedente se fatto da altro caf.
CUD 2009 per redditi di lavoro dipendente o di pensione relativi all’anno 2008 – redditi di lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera – Mod. INPS per Cassa Integr. Guadagni - tagliandi di riscossione per mobilità e disoccupazione speciale – indennità erogate dall’INAIL e da altri enti, borse di studio, gettoni di presenza a cariche elettive – ritenute d’acconto – mod. RAD (azioni) – compensi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente – assegni periodici percepiti dal coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale, divorzio o annullamento del matrimonio.
1. quietanze di pagamento recanti la data dell’anno 2008:
• Spese mediche, ticket (con prescrizione del medico curante), analisi, spese per l’acquisto o l’affitto di attrezzature sanitarie, cure di medicina omeopatica, indagini strumentali, assistenza riabilitativa etc..
• Spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, dal 1 gennaio 2008 la detrazione spetta solo se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario;
• Spese di assistenza ai malati effettuati da personale paramedico abilitato(infermieri professionali) o personale autorizzato ad effettuare prestazioni sanitarie specialistiche;
• Polizze assicurative vita e infortunio, contributo obbligatorio versato all’INAIL c.d. fondo casalinghe, Contributi previdenziali ed assistenziali (compresi quelli versati per addetti ai servizi domestici e familiari);
• Spese sostenute per l’acquisto di motoveicoli e autoveicoli adattati e NON, per il trasporto di portatore di handicap di cui all’art. 3 L. 104/92;
• Spese veterinarie;
• Copia del contratto di mutuo, atto di compravendita, fatture del notaio relative all’acquisto dell’abitazione principale e spese per intermediazione immobiliare per acquisti effettuati nell’anno 2008;
• Dati catastali degli immobili;
• Interessi passivi e relativi oneri accessori, corrisposti per l’anno 2008, riferiti a mutui garantiti da ipoteca stipulati per l’acquisto di immobili
• Tasse scolastiche;
• Spese per la frequenza di asili nido;
• Attestazioni di assegni corrisposti al coniuge con relativa sentenza di separazione e relativo codice fiscale;
• Spese funebri;
• Spese per interventi di recupero edilizio (detrazione . 36% e /o 41%) solo in presenza di comunicazioni agli uffici competenti in base alla legge 449/97; acquisto immobili ristrutturati, etc;
• Oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d’imposta del 55%; per usufruire di tale detrazione, bisogna allegare alla documentazione richiesta l’apposita scheda raccolta dati e la trasmissione, entro 90 giorni dalla fine dei lavori all’Enea, anche mediante un unico invio per tutti gli interventi effettuati;
• Contributi volontari e contributi versati alle forme pensionistiche complementari ed individuali;
• Contributi versati per il riscatto di laurea dei familiari fiscalmente a carico (novità 2008);
• Spese per attività sportive praticate dai ragazzi con età compresa tra i 5 e i 18 anni;
• Spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, regionale e interregionale (novità 2008);
• Spese per la sostituzione dei frigoriferi, congelatori e loro combinazioni;
• Spese per l’acquisto di motori ad elevata efficienza;
• Erogazioni liberali ad enti religiosi o associazioni per la fame nel mondo e per scopi umanitari e culturali;
• Quietanze RC auto per il contributo S.S.N. versato con il premio della polizza;
• Contributi per i paesi in via di sviluppo;
• Compensi riconosciuti ad addetti all’assistenza personale dei soggetti non autosufficienti;
• Altre spese detraibili e/o deducibili da norma di legge.
2. Versamenti IRPEF effettuati in acconto per coloro che hanno presentato modello Unico 2008 redditi 2007 (per chi ha fatto il mod. 730 l’anno scorso e ha fatto modificare dall’azienda, o dall’ente pensionistico gli acconti previsti, deve comunicarlo);
3. Variazioni catastali che attestino rendite diverse da quelle dichiarate l’anno precedente, atti notarili in caso di acquisto e/o vendita di immobili e terreni riferiti all’anno 2008/2009;
4. Variazioni avvenute nel corso dell’anno 2008 per i familiari a carico;
5. Per i contribuenti che pagano l’affitto della casa di abitazione, titolari di un contratto di locazione stipulato secondo quanto previsto dalla legge 431 del 1998, presentare il contratto in visione, per la verifica del diritto delle eventuali detrazioni d’imposta.
6. Al fine di permettere la quantificazione del “reddito familiare complessivo” per beneficiare del bonus famiglia consegnare eventuale attestazione di reddito percepito nel 2008 dal coniuge e dai familiari a carico
16 marzo 2009
Io adoro ste cose...
05 marzo 2009
Orchestra sinfonica di youtube
La lista dei 90 musicisti provenienti da tutto il mondo, selezionati tra tutti quelli che hanno inviato il proprio video, è stata pubblicata solo due giorni fa. L’iniziativa era stata lanciata lo scorso dicembre.
In tre mesi YouTube ha ricevuto oltre 3 mila provini. La scelta è stata fatta in base a una combinazione tra giudizi di musicisti di orchestre affermate e voti degli utenti.
I 90 talenti scelti, provenienti da 30 Paesi diversi, si incontreranno a New York il prossimo 12 aprile per partecipare a un seminario di quattro giorni, che si concluderà con un grande concerto alla Carnegie Hall diretto da Michael Tilson Thomas, direttore musicale della San Francisco Symphony Orchestra, nonché fondatore e direttore artistico della New World Symphony Orchestra e Principal Guest Conductor della London Symphony Orchestra.
Ed è stato lo stesso Tilson Thomas ad invitare gli utenti a mandare i propri provini: “Se sai di essere in gamba e vuoi unirti ad altre persone che amano suonare in maniera spontanea proprio come piace a te allora fatti avanti”.
Nella home page della sezione dedicata all’iniziativa è possibile vedere, e soprattutto ascoltare, i 90 talenti scelti. Basta cliccare su uno degli strumenti che fanno parte dell’orchestra per visualizzare il video con l’esibizione dell’artista. Tra i componenti della prima orchestra virtuale ci sono anche due italiani: il pianista Tino Balsamello, 29 anni, di Vigevano (provincia di Pavia) e il fagottista Fabio Gianolla, un trentenne di Latina.
Per partecipare ogni utente ha dovuto inviare due video: uno in cui esegue una parte di un’opera appositamente composta per l’Orchestra Sinfonica di YouTube dal celebre compositore cinese Tan Dun (vincitore del premio Oscar per la colonna sonora di La Tigre e il dragone), l’altro in cui si esibisce in una delle composizioni scelte tra quelle indicate. E in un sito che guarda al futuro, non poteva mancare l’idea 2.0: i provini in cui ognuno dei 90 artisti suona la composizione di Tan Dun verranno assemblati dalla London Symphony Orchestra in un video collage che sarà trasmesso su YouTube e presentato in anteprima alla Carnegie Hall il 15 aprile.
04 marzo 2009
17 febbraio 2009
Sentimento - Patty Pravo
forse un mondo diverso
per chi non ha avuto mai niente in questo mondo qui
al di la' delle stelle lo avra'.
Al di la' del tuo sguardo chissa' cosa c'e'
forse c'e' un sentimento per me,
come te nessun altro mi ha guardato mai
come te nessun altro guardai.
Un sentimento che non muore perche' e' l'ultima cosa che ho
quando un altro ti pensa il sole e' piu' grande, e piu' caldo ti da'.
E batte forte forte il cuore
e magari incomincia cosi'
come un giorno di sole fa dire a dicembre l'estate e' gia' qui.
Come te nessuno altro mi ha guardato mai
come te nessuno altro guardai.
Un sentimento che non muore perche' e' l'ultima cosa che ho
quando un altro ti pensa il sole e' piu' grande, e piu' caldo ti da'.
E batte forte forte il cuore
e magari incomincia cosi'
come un giorno di sole fa dire a dicembre l'estate e' gia' qui.
E batte forte forte il cuore...
ASP: Oggetto Dictionary
Dim objDict , strValue
'creo un'istanza
Set objDict = Server.CreateObject("Scripting.Dictionary")
'aggiungo 3 elementi
objDict.Add "Sito1" , "http://www.sito1.it"
objDict.Add "Sito2" , "http://www.sito2.it"
objDict.Add "Sito3" , "http://www.sito3.asp"
'Ora impostiamo la chiave da cercare
strValue = objDict.Item("Sito2")
'stampo il risultato
Response.Write "Risultato = " & strValue
Set objDict = Nothing
Il risultato sarà http://www.sito2.it
Tristezza: ottavo peccato capitale
Il momento della tristezza rappresenta l'incontro tra il desiderio e i suoi limiti propri. Non è l'esterno che in qualche modo delimita il desiderio, bensì questi limiti sono costitutivi del desiderio stesso. Accettare la propria limitatezza aiuta in qualche modo a superare la tristezza.
Questo sentimento è proprio soprattutto degli artisti, che cercano continuamente di superare sé stessi. Molti pittori, poeti, musicisti hanno prodotto le loro migliori opere in momenti di grande tristezza e malinconia (per inciso, Tristezza - o Tristesse - è il titolo della romanza tratta dallo Studio Op. 10 n. 3 per pianoforte di Frédéric Chopin).
La tristezza è un sentimento fisiologico se limitato ad occasioni circoscritte. Se questa situazione perdura per lunghi periodi si parla di depressione.
È il sentimento che si prova quando si perde una persona cara.
La tristezza può essere anche portata dall'insoddisfazione.
Durante il medioevo la Chiesa aveva incluso nei Peccati Capitali anche la tristezza, in quanto questo sentimento indicava il non apprezzare le opere che Dio aveva compiuto per gli uomini.
La tristezza era fra i peccati capitali quando “l’eremita Evagrio e il suo discepolo Cassiano, sperduti nel deserto egiziano, avevano deciso che i peccati capitali fossero otto, poi nella seconda metà del VI secolo Gregorio Magno papa e padre della chiesa, pensò cristianamente che il numero sette fosse più consono alla fede, e tra l’ accidia (acedia) e la tristezza (tristizia) buttò via la prima, poi ricuperata definitivamente in sostituzione della seconda, nel XII secolo.
C'è anche da dire che, nel medioevo, la depressione era considerata malattia, che veniva curata con sanguisughe o altro, per eliminare l'eccesso di uno dei quattro umori che caratterizzavano, secondo gli "studiosi" di allora, l'uomo... in particolare, la tristezza era causata da un eccesso di bile nera... si trattava quindi di una malattia, più che di un peccato.
« Buongiorno tristezza, amica della mia malinconia...la strada la sai, facciamoci ancor oggi compagnia... » (Da Buongiorno Tristezza, portata al successo da Claudio Villa)
"Tristezza
per favore va via
tanto tu in casa mia
no, non entrerai mai
c'è tanta gente che ha bisogno di soffrire
e ogni giorno piange un pò
invece io voglio vivere e cantare
e devo dirti di no. . .
tristezza
per favore va via
non aver la mania
di abitare con me
ormai dipingerò di rosso la mia stanza
appena parti lo farò
al posto tuo ho già invitato la speranza
e finalmente vivrò."
(Tristezza di Ornella Vanoni)
17 ottobre 2008
Javascript Replace /g
Ad esempio ho la frase "ciao+mamma+come+va" e voglio sostituire i più con dei meno.
Ho trovato su un sito che si fa così: testo=testo.replace(/"+"/g,"-");
E invece è così che funziona: testo=testo.replace(/\+/g,"-")
Ciao
26 agosto 2008
Seleziona/Deseleziona tutti i checkbox di un menù
Ora andiamo a creare la funzione checkUncheck:
codice javascript:
function checkUncheck(check)
{
var checks = document.getElementsByName('cbSelez');
for(i = 0; i < checked =" check.checked;">
Questa funzione prende in ingresso come parametro un Element, ovvero un oggetto che rappresenta un TAG della pagina.
La funzione in questo caso otterrà l'elemento chiamante, ovvero il checkbox su cui andiamo a cliccare.
La prima cosa che fa è utilizzare una funzione dell'elemento document, che rappresenta tutta la pagina HTML, chiamata getElementsByName, che ritorna un Array (collezione di oggetti) contenente tutti gli Elementi che hanno name = al paramentro passato (in questo caso il nome dei checkbox).
Sull'array, faccio un ciclo for (una iterazione, c'è anche in asp), e, per ogni elemento dell'array setto la proprietà checked (proprietà dei checkbox che indica se sono selezionati) al valore che il checkbox che vado a cliccare assume.
Ciao
20 giugno 2008
Calcio per non vedenti
I tifosi arrivati con un po' di anticipo per assistere al primo quarto di finale di UEFA EURO 2008™ tra Germania e Portogallo hanno potuto godersi un affascinante prologo in occasione della sfida al St. Jakob-Park tra le nazionali non vedenti di Inghilterra e Spagna.
Calcio per TuttiLa partita rientrava nella campagna promozionale UEFA Calcio per Tutti a sostegno degli sport per disabili ed è stata la prima delle quattro che verranno disputate prima dei quarti di finale in programma a Basilea e all'Ernst-Happel-Stadion di Vienna. Le partite di calcio tra i non vedenti consistono in due tempi di sette minuti, con la presenza di tre guide per parte per fornire istruzioni. Nello stadio è necessario il silenzio per permettere ai giocatori di ascoltarsi, un requisito egregiamente soddisfatto a Basilea. Il pallone, inoltre, contiene un congegno che emette un suono in modo che i giocatori possano accorgersi di quando è nelle vicinanze.
La Spagna si è imposta agevolmente per 3-0, con reti di Martín, Cuadrado e Aguilar. L'inglese David Clarke ha comunque dichiarato di non essere deluso. "Siamo felici di essere qui - ha dichiarato, aggiungendo che giocare in uno stadio così grande ha le sue controindicazioni -. Il rumore del pubblico ci ha un po' ostacolato, anche se sono sicuro che più avanti ce ne sarà molto di più".
Fonte: http://it.euro2008.uefa.com
Articolo del 20/06/08
19 giugno 2008
ASP - Redim Preserve su matrice bidimensionale
Una matrice dinamica deve essere inizializzata con la funzione ReDim, così:
Dim myArr
ReDim myArr(0,1)
Con gli array dinamici, se usi la funzione preserve , puoi ridimensionare solo l'ultimo indice del vettore!
In poche parole, partendo dall'inizializzazione di cui sopra:
ReDim preserve myArr(10,5) non è ammessa
ReDim preserve myArr(0,5) è ammessa
ReDim myArr(10,5) è ammessa
Ciao!
18 giugno 2008
ASP - Ordinare matrice bidimensionale
Sub MultiDimSort()
max = UBound(matrice,2)
Dim arr()
ReDim arr(max)
' per ogni riga dell'array
For i=UBound(matrice,1)-1 To 0 Step -1
' scorri tutte le stringhe dell'array che non sono ancora ordinate
For j=1 To i
' se la stringa attuale è "maggiore" della stringa successiva...
If matrice(j-1,0)>matrice(j,0) Then
'inverto
For z=0 To UBound(matrice,2)
arr(z)=matrice(j-1,z)
Next
For z=0 To UBound(matrice,2)
matrice(j-1,z) = matrice(j,z)
Next
For z=0 To UBound(matrice,2)
matrice(j,z) = arr(z)
Next
End If
Next
Next
End Sub
Mentre questo è il codice per riordinare un array normale (monodimensione):
function SortStringArray(arrStrings)
dim strBuf
' controlla che arrStrings sia effettivamente un array
if isarray(arrStrings) Then
dim i, j
' per ogni stringa dell'array
for i=0 to ubound(arrStrings)-1
' scorri tutte le stringhe dell'array che non sono ancora ordinate
for j=0 to ubound(arrStrings)-1-i
' se la stringa attuale è "maggiore" della stringa successiva...
if arrStrings(j)>arrStrings(j+1) then
' ...inverti la posizione delle due stringhe
strBuf = arrStrings(j+1)
arrStrings(j+1) = arrStrings(j)
arrStrings(j) = strBuf
end if
next
next
end if
SortStringArray = arrStrings
end function
17 giugno 2008
Test sulle attitudini al lavoro
Per capire ciò che possiamo diventare, dobbiamo tener presente sia ciò che siamo, sia ciò che vogliamo: se un grande pianista odia viaggiare, potrà fare magari tanti dischi ma non tanti concerti.
In questo piccolo test mischieremo dunque elementi riferiti alle nostre aspettative ed ai nostri requisiti.
Come capire se si è più portati al lavoro autonomo o a quello dipendente, se si ha il potenziale per diventare buoni manager o seri professionisti d'impresa, se rischiamo di restare broccoloni troppo a lungo, o di non poter essere che umili travet?
Forse il nostro istinto ci dice se preferiamo lavorare da soli o in compagnia, ma a volte sbaglia; forse le circostanze sembrano indicarci una strada più facile, ma che non è sempre quella giusta; forse, infine, la nostra sicurezza o insicurezza in noi stessi sembra aprirci o chiuderci molte porte, ma trova spesso disillusioni o buone sorprese.Il test seguente è poco più di un gioco, ma consente di trovare qualche indizio sulla nostra vocazione.
Tenendo presente che, in ogni caso, manager o professionisti o imprenditori di successo si diventa, non si nasce. Il successo nasce da un 20% di intelligenza, un 20% di "savoir faire", ed un 60% di determinazione, costanza, sacrificio, volontà, impegno (o, come dicono gli americani, "10% inspiration, 90% perspiration", cioè sudore).
La gara per l'affermazione professionale è una gara di fondo, non di velocità: si piazza chi ha più tenuta, chi è meglio allenato. Anche se per vincere occorre avere uno sprint in più.
• il lavoratore autonomo ha una forte vocazione professionale (sa fare bene “quella” cosa, e gli piace), ed ama il rischio e la sfida, il confronto con il “mare aperto” del mercato. D’altro canto, preferisce correre in proprio, non ama la complessità organizzativa;
• il manager non ha una precisa vocazione, ma sa invece muoversi bene in una organizzazione complessa, ed anch’egli ama il rischio, la competizione, la sfida continua;
• il professionista d’impresa non ama molto i rischi, nè la competizione. Però unisce una forte vocazione professionale al gusto di operare in una realtà più articolata, con spirito di servizio;
• il travet certo non ama le sfide, e se non sa muoversi nell’organizzazione sopravvive solo se ha una buona competenza specifica; o all’opposto, non ha particolari competenze ma sa conquistarsi un ruolo nuotando nell’organizzazione come un pesce nell’acqua, costruendo e valorizzando una preziosa rete di conoscenze personali;
• il broccolone, ahilui, non ha vocazione, ed è troppo innamorato di sè per avere spirito di gruppo: può darsi che abbia amore per il rischio, che nel suo caso, viste le premesse, si chiama temerarietà.
Va precisato che la broccolonaggine transitoria può colpire tutti, in momenti di cambiamento o di crisi, in cui le idee faticano a chiarirsi e a diventare progetti, e non è grave se è passeggera. All’uscita dall’Università, tutti siamo un po’ broccoloni. Quando permane, però, è il caso di correre velocemente ai ripari.
I) Il lavoratore autonomo (libero professionista, consulente, piccolo imprenditore, commerciante, etc.);
II) Il professionista d’impresa (specialista di alto livello, che opera nel suo ramo di competenza in una media o grande azienda, o, sempre più spesso, in società di consulenza);
III) Il manager (coordinatore di risorse umane, tecniche e finanziarie in funzione del raggiungimento degli obiettivi generali dell’azienda);
IV) Il travet (esecutore d’ordini, impiegato di buon comando e modeste ambizioni);
V) Il “broccolone” (capace di tutto, ma buono a nulla).
Di queste, tre (manager, professionista d’impresa e travet) operano in azienda; una quarta (il broccolone) può bazzicarci, ma in genere non per molto. Sono categorie “di destinazione”, nel senso che solo dopo qualche anno emergerà, o prenderà forma, la vostra caratterizzazione: nel frattempo, sarete “in formazione” e poi giovani professionisti e quadri. Di solito è dopo 2-3 anni che arriva il momento decisivo, con lo scivolamento verso la broccolonaggine o il travettismo, o il salto verso il management o il professionismo d’impresa.
Il test funziona nel seguente modo: troverete 15 gruppi di 5 affermazioni ciascuno; dovete, per ogni gruppo, dare il punteggio di 5 all'affermazione in cui vi riconoscete di più, di 4 alla seconda, di 3 alla terza e così via.
Ed ecco il test:
•A• più lavoro meno mi stanco
•B• tutto va pianificato e organizzato
•C• la pignoleria è un pregio
•D• il buon giorno si vede dal mattino
•E• voglio sapere esattamente cosa devo fare
•A• se ho un’idea in testa, vado avanti anche a costo di pestare molti piedi
•B• ho un certo ascendente sugli altri
•C• la gente si fida di me
•D• non mi faccio influenzare dagli altri
•E• non rompetemi le balle, e io non le romperò a voi
•A• difficilmente mi faccio fregare
•B• sono molto freddo e razionale nelle decisioni
•C• mi piace la precisione, detesto l’ambiguità
•D• cerco sia l’uovo oggi che la gallina domani
•E• non mi piace farmi stressare
•A• ”rischio” è una parola che mi piace
•B• ”risultato” è la mia parola d’ordine
•C• ”far bene le cose” è il mio punto di riferimento
•D• ”fare sistema” è ciò che conta veramente
•E• “una cosa per volta” e allora tutto fila liscio
•A• chi fa da sé fa per tre
•B• fai fare agli altri tutto quello che puoi non fare tu
•C• io ho quel che ho donato
•D• ascolta il respiro del mondo.
•E• chi fa, sbaglia
•A• una sola passione, ma grande
•B• tante piccole passioni, bruciate fino in fondo
•C• una sola passione, ma sincera
•D• tante passioni e grandi.
•E• le passioni si pagano
•A• il tempo è una variabile dipendente
•B• il tempo è il vero avversario
•C• il tempo è un mezzo di misura
•D• il tempo, grande scultore.
•E• il tempo va preso con calma
•A• il tempo libero non esiste
•B• nel tempo libero mi diverto come sul lavoro
•C• il tempo libero è importante
•D• il tempo è sempre libero.
•E• il tempo libero è sempre sacro
•A• ciò che mi dà fiducia è la mia determinazione
•B• ciò che mi dà fiducia è la mia intelligenza
•C• ciò che mi dà fiducia è la mia preparazione
•D• ciò che mi dà fiducia è la mia fiducia in me
•E• ciò che mi dà fiducia è l’ambiente intorno a me
•A• bisogna pensare al dopodomani
•B• bisogna pensare al domani
•C• bisogna pensare alla costante quotidianità
•D• bisogna pensare a cosa pensare
•E• bisogna pensare a cosa fare stasera
•A• la vita è la continuazione della creazione
•B• la vita è una sfida continua
•C• la vita è far bene le cose
•D• la vita è un sogno
•E• la vita è tutte le cose
•A• con gli altri se devo litigare litigo
•B• faccio il duro, ma accetto il compromesso
•C• cerco sempre una mediazione ragionevole
•D• non mi abbasso a litigare con chi non è al mio livello
•E• litigare non risolve mai nulla
•A• bisogna distruggere per poter creare
•B• tutto è confrontabile e pesabile, anche realtà disomogenee
•C• si possono misurare solo realtà omogenee
•D• spesso le cifre nascondono più di quanto dicano
•E• non poniamoci domande cui non sappiamo rispondere
•A• l’avvoltoio e la iena fanno un mestiere tutto sommato utile
•B• nella caccia, un branco deve avere gerarchie, organizzazione, coesione
•C• il lavoro ai fianchi conta più del colpo di grazia
•D• per cacciare, occorre avere fame
•E• fate cacciare gli altri, io preferisco lavare i piatti
•A• le regole sono fatte per essere cambiate
•B• le regole valgono in funzione della loro reale utilità
•C• finché ci sono, le regole vanno rispettate come sono
•D• le regole devono tenere conto dei bisogni di ciascuno
•E• le regole sono regole
Ora sommate i punteggi di tutte le affermazioni A, e lo stesso per B, C, e D ed E. Otterrete così un punteggio per ciascuna delle quattro lettere.A corrisponde alla figura dell'imprenditore/lavoratore autonomo, B del manager, C del professionista d'impresa, D del broccolone, E del travet. La figura o le figure in cui avrete totalizzato almeno 50 punti saranno le dominanti, quelle con meno di 35 individuano le caratteristiche da voi più lontane.
Io ho fatto:
A 38
B 54
C 51
D 32
E 49
12 giugno 2008
22 febbraio 2008
La materia oscura esiste
Se la si potesse vedere assomiglierebbe a un'immensa ragnatela che da un capo all'altro occuperebbe una porzione di cielo di 270 milioni di anni luce (un anno luce corrisponde a circa 9 mila miliardi di chilometri): ma nessuno la può vedere, perché si tratta di "materia oscura", una materia che si sa che esiste, ma di cui non si conosce la composizione, perché risulta invisibile a ogni tipo di lunghezza d'onda. Gli astronomi la cercano da anni, ne ipotizzano la composizione, ma nulla al momento lascia trapelare di cosa sia realmente fatta. E' per questo che la sua esistenza è stata addirittura messa in dubbio. Ma ora c'è la conferma della sua realtà.Ma come è possibile aver visto la "materia oscura" se questa risulta invisibile? Gli astronomi hanno usato un trucco che offre la natura. Sfruttando la fotocamera digitale più grande del mondo di cui è dotato il telescopio Canada-France-Hawaii Telescope (Cfht) posto sul monte Mauna Kea nelle Hawaii, i ricercatori hanno analizzato migliaia di immagini per individuare gli "effetti gravitazionali" della materia oscura sulla luce visibile, un fenomeno chiamato effetto della "lente gravitazionale debole". In altre parole la luce che arriva sulla Terra da galassie lontane, mentre viaggia nello spazio, è deviata dalla "materia oscura" a causa della sua massa.
Con questa scoperta giunge la conferma a ciò che si ipotizzava da tempo: la materia visibile che compone l'Universo - tutti i pianeti, le stelle e gli oltre 120 miliardi di galassie - costituiscono solo il 4%. Il resto, il 96%, non si sa cosa sia, ci è "oscuro". Il 70% di questa "oscurità" è "energia oscura", il 26% è la materia oscura di cui gli astronomi canadesi e francesi hanno scoperto l'esistenza.
I dubbi che l'Universo non è composto solo da ciò che vediamo emersero attorno agli anni '70, quando gli astronomi cominciarono a notare che c'era qualcosa nel nostro Universo che non filava esattamente con le leggi della fisica. Scoprirono, infatti, che applicando le leggi della forza di gravità note fino ad allora, le galassie a spirali, quelle cioè che hanno forma come la Via Lattea, avrebbero dovuto ruotare a una velocità tale che si sarebbero dovute sbriciolare già da tempo, spargendo le stelle per ogni dove. Se si considerano, infatti, gli astri che stanno nelle parti più esterne delle galassie, che si muovono a una velocità di circa 150-200 chilometri al secondo, e si ipotizza che le galassie stesse siano composte solo dalla materia che vediamo, le stelle in questione le avrebbero già dovute abbandonare da tempo. La loro forza centrifuga, infatti, avrebbe dovuto prendere il sopravvento sulla gravità. Ma questo non succede.
Così gli astronomi si chiesero se c'era qualcosa che impediva al fenomeno di verificarsi, un qualcosa che tratteneva la materia visibile impedendole di allontanarsi. Fu così che riscoprirono quanto aveva già ipotizzato nel 1933 l'astronomo Fritz Zwicky. Questi, studiando il comportamento degli ammassi di galassie della Vergine e della Chioma, ipotizzò che per spiegare i movimenti delle stelle che si vedevano vi doveva essere 400 volte più materia rispetto a quella che si poteva desumere dalla luce delle stelle visibili. Zwicky chiamò quella massa mancante "materia oscura" e nessuna definizione poteva calzare meglio di quella. Altre ipotesi sostengono che, almeno in parte, la materia oscura potrebbe essere costituita da "nane brune", ossia stelle mai nate per la ridotta quantità di idrogeno di cui sono composte che ha impedito l'innesco delle reazioni nucleari.
21 febbraio 2008
2029: Robot umanoidi e uomini bionici
Una previsione che suona azzardata se non addirittura risibile per la pretesa precisione, se a farla non fosse Ray Kurzweil, padre del riconoscimento ottico dei caratteri e della musica di sintesi.
“Avremo l’hardware e il software necessario per raggiungere livelli d’intelligenza artificiale paragonabili con quelli umani. Le macchine avranno anche la flessibilità e l’intelligenza emozionale”, ha dichiarato Kurzweil a un corrispondente di BBC News.
L'IT, in base alla cosiddetta legge del ritorno accelerato, vedrà i propri risultati avanzare esponenzialmente rispetto alle conquiste tecniche conseguite. Grazie a questo progresso, che consentirà in mezzo secolo un balzo pari a 32 volte quello compiuto dall'umanità negli ultimi 50 anni, l'informatica e la biologia si fonderanno definitivamente.
“Siamo già nella civiltà dell’uomo-macchina - spiega -. Usiamo la tecnologia per espandere gli orizzonti fisici e mentali. Quello che vedremo in futuro sarà solo un’estensione di ciò che già viviamo”.
Una riflessione che certamente avrà fatto anche chi giornalmente passa ore e ore in auto nel traffico oppure davanti a un computer, ma senza l’ottimismo della ‘vision’ di Kurzweil.
Tra le prospettive più futuristiche, Kurzweil cita l’utilizzo di nanobot per intervenire sul cervello umano, potenziare intelligenza e memoria o partecipare alla realtà virtuale.
"I nanobot - spiega - ci renderanno più intelligenti, capaci di ricordare di più e meglio, ci proietteranno automaticamente in ambienti di realtà virtuale attraverso il sistema nervoso."
Non vi ricorda il film Matrix?!?
Kurzweil è stato chiamato dalla National Academy of Engineering USA, assieme ad altri 17 guru internazionali, a elencare le maggiori sfide tecnologiche per il ventunesimo secolo.
Non si tratta della prima provocazione da parte di Ray Kurzweil, scienziato controverso ma sempre una spanna avanti ai suoi tempi. Non per nulla lo scienziato fa parte dei 18 visionari incaricati dalla U.S. National Academy of Engineering di prevedere le sfide tecnologiche del prossimo secolo, insieme tra gli altri al discussissimo Craig Venter. Kurzweil è stato un pioniere negli ambiti più svariati, dal riconoscimento ottico dei caratteri, che consente la conversione in una stringa di caratteri di immagini contenenti testo, alla sintesi text-to-speech, insieme di tecnologie per il riconoscimento dei discorsi. Ha già scritto numerose opere sull'intelligenza artificiale, sul transumanesimo, sulla singolarità tecnologica.
Le sfide identificate sono le seguenti: rendere più accessibile l’energia solare, produrre energia da fusione atomica, sviluppare tecniche per la cattura della CO2 (il gas responsabile dell’effetto serra), controllare il ciclo dell’azoto, offrire accesso all’acqua potabile, fare il ‘reverse engineering’ del cervello umano, prevenire il rischio nucleare, rendere sicuro il cyberspazio, migliorare la realtà virtuale, migliorare le infrastrutture urbane, sviluppare l’informatica per la salute, progettare migliori medicine, sviluppare l’apprendimento personalizzato e esplorare le frontiere della natura.
Fonti:
voceditalia.it
theinquirer.it
ilsole24ore.com
20 febbraio 2008
Bug nei form di login ASP
Infatti inserendo una certa username e password è possibile accedere in molti sistemi che prevedono appunto un controllo dell'esistenza di un utente.
Uno dei sistemi più famosi afflitto da questo bug è AdMentor in tutte le sue versioni.
Il problema sta nel fatto che inserendo come username e password il seguente codice:
'OR''='
(apice singolo, OR, apice singolo, apice singolo, uguale, apice singolo)
Ecco quindi che possiamo effettuare un semplice controllo sull'username e la password inserite che può essere simile a :
username = Request.Form("username")
If InStr(username,"=") Then
Response.redirect "errore.asp"
End If
e lo stesso controllo sulla password.
In questo modo sarà impossibile inserire qualsiasi username e password che presentano un uguale (=), carattere spesso vietato nell'uso di dati come username e password appunto.
Perchè si riesce ad entrare nel sistema? Semplice perchè in questo modo la stringa che effettua il controllo:
SELECT * FROM utenti WHERE username = '" & username & "' AND password = '" & password & "'"
che diventerà
SELECT * FROM utenti WHERE username = ''OR''='' AND password = ''OR''=''"
Problema segnalato da Luca Bigon a webmasterpoint che ha ottenuto l' "informazione ufficiale" da : SevurityFocus.
Fonte: http://www.webmasterpoint.org/asp/pratica/51.asp
07 ottobre 2007
Temperamatite
Smau 2007 senza Microsoft?!?
05 ottobre 2007
Salvataggi di Tomb Raider Anniversary
In più ci stavo giocando bella tranquilla quando ha cominciato a non aprirsi più perchè diceva di essere scaduto o che i dati sei salvataggi erano rovinati... accidenti! Fortunatamente dal sito tombraiderchronicles fanno scaricare un programmino che crea i salvataggi e da li ho potuto continuare il gioco!

Che soddisfazione essere sulla testa della Sfinge!! :D
05 settembre 2007
Forse Trojan in tecnozoom.it
04 settembre 2007
Aereo in google maps
09 agosto 2007
Nasa, decolla lo shuttle Endeavour
La missione, la prima per la navetta in cinque anni, durerà undici giorni e prevede tre passeggiate spaziali. E' la prima di una lunga serie: la Nasa ne ha in programma altre 11, necessarie per completare la Stazione entro il 2010. Data entro la quale le tre navette shuttle superstiti (Endeavour, Atlantis e Discovery) saranno ritirate dal servizio attivo e sostituite dalla Orion, che ha l'obiettivo di riportare l'uomo sulla Luna entro il 2020.
Per la Nasa, quindi, il lavoro della Endeavour sarà cruciale. Non solo il programma di lavoro presso la Stazione spaziale internazionale (Iss) è lungo e complesso, ma l'agenzia spaziale ha anche bisogno di mandare segnali positivi dopo gli scandali che ne hanno fatto vacillare la reputazione nell'ultimo anno: l'arresto di un'astronauta impazzita per amore, i piloti fatti volare ubriachi, i tentati sabotaggi (link).
E proprio per migliorare la propria immagine, la Nasa ha inserito fra le sette persone che compongono l'equipaggio, anche una maestra elementare. Si chiama Barbara Morgan, ha 55 anni, ed era la riserva di Christa McAuliffe, l'insegnante del Challenger esploso 73 secondi dopo il lancio, il 28 gennaio 1986. Il programma della Morgan prevede tre sessioni di 20 minuti ciascuna di lezioni in diretta dallo spazio, che saranno trasmesse a bambini in varie parti del mondo, oltre a una serie di altre attività educative.
(9 agosto 2007)
Articolo preso da Repubblica.it
L’archivio proibito della Shoah
Nell’ottobre 2006 ricorreva il 62° anniversario della deportazione degli ebrei romani nei campi di concentramento nazisti. Il presidente del Consiglio Prodi inviò il rituale messaggio al presidente della comunità ebraica di Roma, aggiungendovi una buona novella: «Come Le è noto, il Governo italiano ha sottoscritto, lo scorso luglio, un accordo internazionale per l’apertura degli archivi di Bad Arolsen, i cui documenti offriranno un ulteriore motivo di riflessione su ciò che la furia sterminatrice generata dall’odio degli uomini contro altri uomini può produrre. Da questi Archivi riemergeranno anche i ricordi di tanti ebrei romani che è nostro dovere non lasciare nell’oblio». Tutto bene, dunque. Se non che, da allora, il governo italiano non ha preso nessuna misura per rendere operativi gli accordi: aggiungendo così, mistero a mistero.A Bad Arolsen, cittadina dell’Assia, in una ex caserma delle SS, viene custodito uno dei più grandi archivi segreti del mondo, oltre 50 milioni di fascicoli che occupano 26 chilometri di schedari. Contengono un’enormità di dati sulla sorte di oltre 17 milioni di vittime dei nazisti, deportate dai Paesi occupati. Nel 1955, in base a un accordo internazionale, l’intero archivio venne affidato alla Croce Rossa, che deve risponderne a una specie di consiglio di amministrazione costituito da 11 Stati: Germania, Israele, Italia, Stati Uniti, Belgio, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia.
Israele e Usa furono, da subito, favorevoli all’apertura pubblica dell’archivio, mentre forti resistenze sono sempre venute dalla Germania, ufficialmente per la difesa della privacy, tutelata rigidamente in quel Paese. È vero, infatti, che i documenti contengono per lo più notizie personali e riservatissime: quali prigionieri furono accusati dai nazisti - a ragione o a torto - di omicidio, incesto, pedofilia, omosessualità, chi collaborò con i carnefici, chi servì da cavia agli esperimenti medici ecc.. A parte la tutela della privacy, però ci sono interessi (e sospetti) concreti. Il governo tedesco ha già dovuto pagare 80 miliardi di dollari in risarcimenti e l’apertura degli archivi (finora a disposizione soltanto dei familiari che ne facciano richiesta) potrebbe provocare tante nuove richieste di risarcimento, oltre a possibili cause per la diffusione di dati personali.
Prima del 2006, i governi italiani avevano almeno una giustificazione di solidarietà con la Germania. Tuttavia, in seguito alle pressioni internazionali, nell’aprile del 2006 il governo tedesco dette il proprio assenso, seguito subito dopo dagli altri governi. La decisione però deve essere ratificata, e l’Italia si è dimostrata la più restia a farlo, nonostante l’invito del governo tedesco. Tanto che nel dicembre del 2006 il presidente della Commissione esteri del Senato americano ha scritto all’ambasciatore italiano sollecitando la ratifica, invano.
Quattro mesi dopo è stata Hillary Clinton a presentare una risoluzione sullo stesso argomento. Pressioni diplomatiche, assidue quanto inutili, sono state fatte sul nostro governo da Israele. Alla fine di giugno di quest’anno l’onorevole Valdo Spini ha presentato un’interrogazione parlamentare - caduta nel vuoto - al ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che dovrebbe prendere l’iniziativa della ratifica.
Tutto ciò avveniva mentre lo stesso governo italiano, nella figura del ministro della Giustizia Mastella, si proponeva di varare leggi contro i «negazionisti» dell’Olocausto: e gli archivi di Bad Arolsen possono costituire la prova scientifica determinante di quanto avvenuto, e come, nei campi di concentramento nazisti.
La resistenza passiva del governo italiano è dunque così grave da far escludere, come possibile motivazione, un semplice «dispetto» agli Stati Uniti e a Israele, non amati dal nostro ministro degli Esteri. Sul Riformista di ieri Paolo Soldini ha avanzato tre ipotesi, già accampate dagli storici, per spiegare il mistero: 1) Le Assicurazioni Generali dal 1918 stipularono numerose assicurazioni sulla vita nei Paesi dell’Est, dove vivevano molti ebrei; durante la Seconda Guerra Mondiale, le polizze stipulate nei Paesi occupati dai tedeschi furono incamerate nelle casse del grande gruppo assicurativo. L’apertura dell’archivio potrebbe far riaprire cause di risarcimento costosissime per uno dei colossi della finanza italiana. 2) Secondo alcuni storici americani, a Bad Arolsen ci sarebbero interi file sull’aiuto dato dal Vaticano a criminali di guerra per nascondersi e sfuggire alla giustizia internazionale: un caso per tutti, quello del vescovo romeno Valeria Trifa, corresponsabile del pogrom di Bucarest del 1941, nascosto in Vaticano e poi aiutato a mettersi in salvo. 3) L’ultima ipotesi è che le carte di Bad Arolsen contengano prove della responsabilità di alcuni italiani nello sterminio: forse «Funzionari dell’amministrazione pubblica italiana», si chiede il Riformista, «che magari hanno continuato indisturbati la loro carriera “dopo”?».
La Farnesina ha reagito all’attacco del quotidiano arancione, solitamente amico, con un comunicato in cui promette una semplificazione delle procedure di ratifica e una soluzione «in tempi rapidi» del problema. Una promessa già fatta in precedenza, e non mantenuta. C’è da augurarsi che stavolta non sia così perché – oltre la conoscenza storica e la giustizia – ne risentirebbe la credibilità italiana nel mondo.
Giordano Bruno Guerri
www.giordanobrunoguerri.it




