19 febbraio 2007

Arthur e il popolo dei Minimei: bello!


Come un qualsiasi altro bambino di 10 anni, Arthur è affascinato dalle storie che sua nonna gli racconta prima di dormire. I suoi sogni sono popolati dalle tribù africane e dalle incredibili altre invenzioni descritte su un vecchio libro di incantesimi che apparteneva a suo nonno, misteriosamente scomparso da ben quattro anni. Nel leggere il libro con più attenzione, Arthur si rende conto che suo nonno ha lasciato numerosi indizi che porterebbero a un tesoro nascosto nel giardino della sua casa. La cosa più sorprendente è che al di sotto del giardino si nasconde un mondo invisibile, popolato da minuscole creature, invisibili ad occhio nudo, chiamate Minimei. Per salvare la casa della nonna, che uno spietato affarista vorrebbe demolire, Arthur comincia a cercare il tesoro seguendo gli indizi contenuti nel libro. Ma a quel punto non resta che una cosa da fare e il piccolo decide coraggiosamente di seguire le orme del nonno e di entrare nel regno dei Minimei e nella loro terra dei Sette Regni. Per far questo, non c'è che una soluzione: Arthur dovrà rimpicciolirsi e diventare anche lui un Minimeo!

09 febbraio 2007

Backup my brain

Hahaha! Bellissimo questo articolo su punto informatico che parla di un software che, tramite le cuffie collegate alla scheda audio, trasporta sul pc i dati del cervello.

"Tutto ciò di cui si ha bisogno è il software Backup My Brain, un pc, un paio di cuffie (indispensabili) connesse alla scheda audio. Tutto qui, ed è assolutamente gratuito, come ci dicono gli impegnatissimi ragazzi del team della UnusualSoftware.com George W. Push, Tom Cruisenstein (che programma in linguaggi MS, ovvero "Magic Spell"), Johnnie Yeppp e Penis Shilton. È sufficiente visitare il loro sito e blog per verificare il livello di impegno al quale si sottopongono, la loro profonda preparazione e subito risulterà evidente e naturale il desiderio di salvaguardare la propria mente. Con Backup My Brain questo non è più un problema. "

Oppure il CD/DVD Rewinder PRO che serve a riavvolgere i CD ma in realtà non serve a niente :)

Cellulare nokia responsabile di incendio

http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2007/01/29/nokia-sostiene-che-suoi

26 gennaio 2007

Metodi di iTunes illegali per la Norvegia

Il Norwegian Consumer Ombudsman, Garante Norvegese, che scandaglia il mercato alla ricerca di pratiche illecite e contrarie all'interesse dei consumatori, ha dichiarato fuori legge FairPlay, il sistema di protezione dei contenuti acquistati su iTunes Store che impedisce di ascoltare i brani di iTunes su un player che non sia iPod.

L'ombudsman norvegese (equivalente al nostro "difensore civico") ha recentemente dato ragione alle associazioni di consumatori, dichiarando FairPlay illegale e, da un punto di vista strettamente giuridico, ciò è in perfetta armonia con la legge norvegese.Il difensore civico norvegese, Torgeir Waterhouse ha fissato il primo ottobre come data entro la quale la Apple deve consentire al software di iTunes di essere interscambiabile con quello delle società concorrenti. Se al termine della scadenza la Apple non avrà provveduto a ciò sarà denunciata, multata ed, eventualmente, costretta a non operare più in Norvegia.Ma le leggi Norvegesi son una cosa, le normative della Comunità Europea invece il sistema FairPlay non è in contrasto con le leggi sulla concorrenza.

Comunque la vita in Europa di iTunes si fa sempre più difficile. Ci sono state iniziative intraprese in Svezia, Danimarca e Finlandia e anche le associazioni dei consumatori di Germania, Francia e Olanda sono andate all'attacco di Cupertino. Ma, con la Norvegia, è la prima volta che un'autorità europea accusa iTunes di violare le leggi.

Le associazioni in lotta con Apple sono forti delle nuove leggi sulla concorrenza in questo specifico campo recentemente introdotte dai governi francese e norvegese, che imporrebbero ad Apple di rendere i brani venduti compatibili con tutti i lettori musicali in commercio, e non solo con iPod.

Da parte sua, Apple è invece sostenuta dalle normative della Comunità Europea, le cue direttive devono obbligatoriamente essere recepite dai paesi membri. Secono quanto stabilito da Bruxelles, infatti, il sistema FairPlay non è in contrasto con le leggi comunitarie sulla concorrenza e, men che meno, per Apple si profilerebbe il reato di abuso di posizione dominante.

Sia come sia, mai come ora si prospetta un futuro incerto per le DRM applicate alla musica digitale: le restrizioni da copia vengono date per spacciate da più parti, le major le abbandonano sul vecchio ma ancora vitale CD-Audio e si cominciano a intravedere alternative possibili per commercializzare musica online.

Il problema della non compatibilità delle canzoni vendute su iTunes è un po’ il problema dell’intero settore della musica online. Anche i negozi concorrenti a quello di Apple vendono brani protetti e non aperti a tutti i lettori presenti sul mercato. Per citare alcuni tra i maggiori store italiani, le canzoni distribuite da RossoAlice, Tiscali Musica e United Music possono essere ascoltate soltanto sui dispositivi compatibili con la famiglia Wma (Windows Media Audio, il formato musicale sviluppato da Microsot).
La differenza sta nel fatto che i rivali di iTunes sarebbero ben contenti di permettere alle loro canzoni di essere ascoltate anche sul popolarissimo iPod. Apple, invece, preferisce preservare un ecosistema chiuso, mantenendo l’esclusività del passaggio tra iTunes e iPod.

La sfida della Norvegia e dell’Europa a iTunes rientra tuttavia in un discorso che va al di là del singolo negozio e riguarda l’intera natura della fruizione musicale digitale. Secondo molti addetti ai lavori (vedi articolo di Attivissimo), il 2007 potrebbe essere l’anno in cui le etichette discografiche alleggeriranno le loro posizioni nei confronti della protezione dei file musicali. Se n’è parlato molto alla recente fiera Midem di Cannes, alcune major (soprattutto la Emi) hanno già condotto alcuni esperimenti in questa direzione e l’ingresso di nuovi attori nell’arena digitale (vedi l’annunciata apertura di un negozio online di Amazon) potrebbe accelerare ulteriormente il percorso.

La nascita di protezioni come quella di iTunes fu in origine richiesta direttamente dalle etichette discografiche, che desideravano così evitare che le canzoni circolassero troppo liberamente su Internet, finendo sulle reti di condivisione P2P non autorizzate. La strategia si è tuttavia rivelata in buona parte fallimentare. Perché è vero che ha portato alla nascita di un fitto (ma frammentato) reticolo di negozi legali. Ma è anche vero che le canzoni hanno continuato a circolare sulle reti P2P (secondo una recente ricerca di NPD Group, per ogni canzone regolarmente acquistata su iTunes ce ne sono nove che vengono scaricate illegalmente tramite filesharing) e l’opinione pubblica ha finito per schierarsi in modo quasi plebiscitario a favore di una “liberalizzazione” della musica su Internet, come dimostra - per il caso italiano - il clamore e il sostegno con cui è stata accolta la recente sentenza della Corte di Cassazione di Torino, seppur interpretata dai media in modo impulsivo e parziale (Come ho fatto anche io).

25 gennaio 2007

Articolo interessante sull'iraq

Una colonna di fumo nero si alza nei pressi dell'aeroporto, dicono sia un attentato. Lungo la superstrada che porta in città auto e camion in controsenso fanno più paura dei mitra spianati di contractors e guardie di sicurezza. Baghdad sta entrando nella sua nuova settimana di fuoco e lo fa con l'apparente schizofrenia di una metropoli che può soltanto sopravvivere in spazi che si restringono da anni.

Sono le tre del pomeriggio, il volo da Amman è giunto come sempre in ritardo, incrociando grande traffico di elicotteri e gran bordello lungo la superstrada, dovuto al fatto che dopo le quattro tutti vogliono essere a casa. «Il coprifuoco scatta alle nove di sera - spiega il fidato autista sunnita della scorta che è venuta a rilevarci - però dopo le quattro non circola più nessuno». Racconta che all'una, quando aveva attraversato Yarmuk Street per andare a prendere il «coéquipier» sciita, i marciapiedi erano deserti e mezz'ora dopo, ripassandovi, ha visto quattro cadaveri sull'asfalto con i polsi legati dal fil di ferro.

L’operazione «Colpo d’ascia»Oggi si combatte nella famosa Haifa Street e nel quartiere di Fadhel, dove poche ore fa era stato abbattuto un elicottero della Blackwater con cinque contrattisti a bordo. Si dice che abbiano eliminato i superstiti con un colpo alla nuca, come si fa negli scontri ultimativi. Il comando americano ha battezzato l'operazione «Colpo d'ascia» e si dovrebbe sperare che la mazzata riesca, anche le se le probabilità non sono molte. «Quella di oggi - racconta lo sciita - é una battaglia vera: gli americani stanno usando elicotteri e carri armati, hanno piazzato cecchini sui palazzi». I primi tremila rinforzi statunitensi sono arrivati quarantott'ore fa e prima che la settimana dell’Ashura scateni l'imprevedibile, governo e liberatori vogliono ripulire la capitale, anche a costo di impegnarsi in autentiche battaglie urbane. Nel quartiere di Yarmuk, a ridosso dell'aeroporto, la fila di automobili di fronte a un distributore di benzina è lunga mezzo chilometro. Ogni tanto furgoni strombettanti tentano di spezzarla con autisti urlanti che rispondono al coro di insulti indicando i carichi che portano sul tetto.

Il funerale delle teste mozzeO sono mobili o sono bare. Più spesso bare. Qualcuno magari tenterà anche di impietosire gli altri esibendo un morto finto, però in genere, ci viene assicurato, i morti sono proprio morti e quelle auto appartengono a sciiti che cercano di trasportare i resti dei loro cari fino al cimitero sacro di Najaf. Le vetture con il salotto legato sul tetto sono invece di gente che sta scappando dalla città. La radio dice che a Najaf si sta recando anche un corteo partito dal villaggio di Modain, poco a Sud della metropoli. Vanno a seppellire 25 teste ritrovate in una discarica, mentre i corpi non si sa dove siano finiti. Due marines sono stati uccisi nella provincia di Al-Ambar, uno nella capitale, tre terroristi sono morti in città. L'elenco degli orrori potrebbe continuare all'infinito e sicuramente lo farà, però è forse più utile cercare di capire cosa stia succedendo e in cosa potrebbe sfociare questo nuovo braccio di ferro fra sciiti, sunniti e peroratori di tesi dinanzi al Congresso. L’Ashura è la festività che ogni anno, in memoria della morte di Hussein, conduce la plebe sciita alla città santa di Kerbala in interminabili e stracciati cortei di zoccolanti. S'è iniziata pochi giorni fa, raggiungerà il culmine fra lunedì e martedì prossimi quando decine di migliaia di persone si riuniranno dinanzi alla Moschea Azzurra per fustigarsi e chiedere al Profeta un riscatto atteso da secoli.

Gli equilibri del potereQuesto è quel che avviene dal punto di vista religioso. Da quello politico invece grazie agli accordi del dopoguerra e all'importazione delle regole della democrazia in Iraq quel riscatto è già cominciato, e dopo millequattrocento anni il Paese viene governato (o provvisoriamente gestito) da due grandi movimenti sciiti. E questa è la ragione per cui la guerriglia sunnita se la sta prendendo sempre più a male. La sintesi sarà un po' rozza, però rende. La nostra scorta per esempio oggi rappresentava un rarissimo esempio di collaborazione interreligiosa, vuoi grazie ai soldi dello straniero, vuoi per la memoria di vecchie imprese comuni; eppure perfino fra vecchi amici ormai affioravano tensioni. «Io abito nel quartiere di Adamhya - faceva lo sciita, che nella sua zona si trova in minoranza - e ogni giorno ci sono intere famiglie che scompaiono, i criminali sunniti arrivano coi mitra spianati e dicono alla mia gente di andarsene senza prendere neppure la biancheria».

Vendette incrociateIl sorriso del sunnita alla guida non era troppo amichevole, lui abita a Khadamya, sulla sponda opposta del Tigri e rispetto a una maggioranza sciita a sua volta è un isolato: «Dalle mie parti - raccontava - le bestie di Moqtada Al Sadr hanno bruciato un appartamento abitato da sunniti con l'intera famiglia dentro...». Più che di nuova pulizia etnica nel caso iracheno si dovrebbe parlare di pressanti indicazioni a migrare, un disegno di difficile attribuzione vorrebbe vedere tutti i sunniti di Baghdad piazzati sulla riva occidentale del Tigri nell'area denominata Khark (che in lingua araba significa appunto Ovest) e gli sciiti lungo la sponda opposta, chiamata Rafida che poi significa «area dei rinnegati». Questo almeno è quanto accadeva fino a ieri. Dopodomani forse anche a Baghdad l'Ovest continuerà a chiamarsi Ovest e Rafida Sharh, ovvero semplicemente Est, la rivoluzione del potere sta per produrre anche una rivoluzione semantica. Se le cose dovessero proseguire così è abbastanza facile immaginare nel prossimo futuro una Baghdad sarajevizzata e suddivisa in zone etniche pronte a spararsi l'una contro l'altra. Adesso in parte questo già avviene, solo che le divisioni non sono così nette e gli assassinii avvengono casa per casa anziché quartiere per quartiere.

Una partita pericolosaSe questo è il futuro dell'Iraq sarà cosa che si potrà comprendere meglio soltanto nei prossimi giorni. La partita che si sta giocando, però, è esattamente questa. Due settimane fa a Baghdad agguati e omicidi sembravano essersi spenti: era accaduto semplicemente che le truppe americane avessero circondato Sadr City, bloccando il flusso delle plebi e del banditismo sciita. Poi Moqtada Al Sadr è rientrato nel governo e l'esecutivo ha bloccato l'azione americana poiché «gli sciiti di Sadr City sono fratelli». Nei prossimi giorni vedremo se fra scontri e stragi l'atteggiamento della Casa Bianca sarà destinato a mutare. Nella vita bisogna essere ottimisti.

Fonte: La Stampa

22 gennaio 2007

Il futuro Apple




Fonte

Windows Vista firmato da zio Bill

Costa 259 dollari su Amazon la versione firmata del DVD della Microsoft Windows Vista Ultimate UPGRADE Limited Numbered Signature Edition.
Si tratta, in apparenza, di una versione limitata di Vista Ultimate infilata nella sua elegante confezione nera e che al centro, come si può vedere dalla foto, evidenza una firma facilmente riconoscibile, quella di Bill Gates, founder e chairman di Microsoft.
Correttamente Engadget dubita che si tratti di un'offerta proveniente da Microsoft e sospetta che non sia altro che la riproduzione di una firma apposta su un certo numero di copie. Come upgrade a Vista, comunque, il prezzo è quello di listino Microsoft.

Skype aumenta i prezzi

Skype ha varato la prima grande rivoluzione dei prezzi SkypeOut, cioè di quelli per chiamare numeri di telefono normali.
Mossa annunciata da settimane e adesso diventata realtà.
A prima vista, una delusione: Skype ha aggiunto uno scatto alla risposta su tutte le chiamate SkypeOut, pari a 4,5 cent Iva inclusa, senza cambiare la tariffa Global Rate, quella con cui si chiamano le principali destinazioni del mondo.
Resta 1,7 cent al minuto (con l'Iva lussemburghese del 15 per cento, è 1,95 cent).
La mossa è stata presentata dal marketing di Skype con un gioco di specchi: l'hanno definita un calo dei prezzi, perché adesso nella Global Rate sono entrate alcune destinazioni minori, che prima costavano di più- Guam, Israele (inclusa Gerusalemme), Lussemburgo, Malaysia (inclusa Kuala Lumpur), Porto Rico, Repubblica Ceca (inclusa Praga), Alaska e Hawaii negli Stati Uniti, Ungheria (inclusa Budapest).
In realtà, poiché il grosso delle chiamate è verso le destinazioni che già prima erano nella Global Rate, questa mossa di Skype sembra essere meglio definibile come un rincaro delle tariffe.
Il che, già di per sé, è notevole: è forse la prima volta nella storia che un servizio di telefonia voce importante aumenta i prezzi, invece di diminuirli.
In contro tendenza, quindi, rispetto al calo delle tariffe che sta investendo gli operatori telefonici tradizionali e VoIP negli ultimi anni.
Né Skype ha colto l'occasione per abbassare le tariffe verso i cellulari italiani, come da mesi promette di fare: già erano non competitive (28,8 cent al minuto); adesso si aggiunge anche lo scatto alla risposta di 4,5 cent.
È questa, in realtà, solo la prima fase della svolta di Skype; ce ne sarà una seconda (quando, non è stato detto), con l'arrivo di SkypePro.
Una tariffa flat che includerà illimitate chiamate verso Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Corea del Sud Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Italia, Giappone, Gran Bretagna Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Taiwan.
Per le destinazioni europee, la flat vale solo per le chiamate a numeri di rete fissa. SkypePro forse toglierà un po' di amaro in bocca causato dall'arrivo dello scatto alla risposta, una novità spiacevole anche perché anacronistica- dal punto di vista tecnologico- in tempi di VoIP e che ricorda agli utenti il peggio della telefonia Pstn.
Lo scatto alla risposta non ha più infatti un corrispondente a livello di costi industriali; non da quando anche gli operatori Pstn come Telecom Italia hanno migrato su IP le proprie reti.
Bisognerà vedere però se la flat internazionale SkypePro avrà un prezzo adeguato alla concorrenza: dovrà essere inferiore ai 15 euro al mese, per reggere il confronto con analoghe flat già disponibili, anche in Italia.
Già i concorrenti non perdono occasione per rinfacciare a Skype l'aumento dei prezzi e cercare così di strappargli qualche quota di mercato.
È indubbio che non ci voglia molto a trovare operatori più economici di Skype verso numeri di telefono normali, una riflessione va fatta, però: È vero che ci sono servizi più economici di Skype, ma a consumo, verso rete fissa, la differenza è di qualche centesimo di euro, anche se si somma lo scatto alla risposta.
Verso l'Australia, un'ora di telefonata con Skype costa solo 9 cent in più rispetto a quella con il concorrente più economico.
Differenza trascurabile, se si calcola che Skype ha un punto di forza senza pari: 130 milioni di utenti registrati verso i quali la chiamata è gratis.
L'utente può quindi essere invogliato a chiamare con Skype anche i numeri normali, per una ragione di comodità: usare la stessa applicazione con cui è solito telefonare gratis verso altri account Skype.
E, in effetti, è proprio nella grande comunità di utenti Skype che si può individuare la ragione di questo aumento di tariffe.
Crescendo gli utenti Skype, aumenta proporzionalmente il numero di chiamate gratis che la rete deve gestire.
La percentuale di chiamate SkypeOut, per una ragione statistica, tende a diminuire rispetto al totale, man mano che aumenta il numero di utenti. Perché la gente è più portata a telefonare gratis, che a pagamento.
Per rientrare nei costi e continuare a investire nello sviluppo del software, quindi, Skype è costretta rimodulare i prezzi di SkypeOut, che resta la sua quasi esclusiva fonte di entrate.

Fonte: http://telefonino.leonardo.it

L'uomo che spiccò il volo su una sedia da giardino legata ai palloncini

Molti la ritengono una leggenda metropolitana, ma la storia (per quanto leggermente modificata) di Larry è autentica: nel 1982, Lawrence Richard Walters prese una sedia da giardino e vi legò 45 palloni-sonda pieni d'elio. A bordo del suo improvvisato veicolo, iniziò a prendere quota ben oltre le sue previsioni iniziali, raggiungendo oltre 4500 metri di quota e andando a interferire con il traffico aereo del vicino aeroporto di Long Beach.

Presso Markbarry.com viene periodicamente ripubblicata l'esilarante registrazione della conversazione radio fra Larry, la torre di controllo e gli amici di Larry; il rientro a terra fu altrettanto scoordinato, perché Larry finì sui cavi dell'alta tensione, causando un blackout elettrico nella zona. Fu arrestato e multato per la sua prodezza, che gli fruttò varie apparizioni televisive e una popolarità eterna come mito della Rete.

Fonte: Copiato pari pari da un pezzo di questo articolo di Paolo Attivissimo

21 gennaio 2007

Eventi in provincia di Varese

RASSEGNA JAZZ ALL'AUDITORIM
da Venerdi 2 Febbraio 2007 a Giovedi 1 Marzo 2007
Appuntamenti della rassegna jazz all'Auditorium
-venerdì 2 febbraio 2007 ore 21.00 PAOLO FRESU DEVIL QUARTET tromba:Paolo Fresu - chitarra:Bebo Ferracontrabbasso:paolino Dalla Porta - batteria:Stefano Bagnoli
-giovedì 15 febbraio 2007 ore 21.00 ROSSANO SPORTIELLO&FABRIZIO BOSSO "Jazz Standards"
-giovedì 1 marzo 2007 ore 21.00 ROBERTO GATTO QUARTET batteria:Roberto Gatto - piano:Luca Mannutzasax:Daniele Tittarelli - contrabbasso:Luca Bulgarelli
Castano Primo (MI); Auditorium A.Paccagnini
sito ufficiale


CONCERTO LIRICO
Sabato 3 Marzo 2007
Concerto lirico con musiche e arie famose, tratte dalle opere piu conosciute. Alle ore 21.15Teatro Agorà (Oratorio), Piazza S. Giovanni Bosco, Carnagosito ufficiale agora@mediatessile.com


"PAKISTAN di Maria Assunta Lenotti"
Mercoledi 31 Gennaio 2007
Una finestra sul mondo: reportages con proiezione di diapositive e filmati, 20° rassegna, 2006-2007 "Pakistan di Maria Assunta Lenotti"Ingresso liberoPer informazioni: 0332/263.483
ore 21.00
Circolo Endas "Severo Piatti", via Oriani 121, Varese


SEMINARIO DI ASTROLOGIA PSICOLOGICA
Domenica 4 Febbraio 2007
SATURNO:Ossatura e struttura – Controllo e padronanzaLa d.ssa Lidia FASSIO, Astro-psicologa di talento, ci conduce alla scoperta e alla conoscenza del Signore dell'universo dal paventato falcetto. Ultimo dei pianeti visibili ad occhio nudo e limite del mondo planetario degli antichi; era la semenza di tutto, ma divorava i propri figli. Padre dell'Olimpo, Saturno segna tre passaggi fondamentali nella vita: la formazione, la maturità e la vecchiaia.La conferenziera analizzerà il Saturno personale dei partecipanti che lo desiderano.
informazioni: 0332 223770 - 348 4434824
Palazzina della cultura, via sacca 11, Varese


CLIMA: PASSATO, PRESENTE,FUTURO
Sabato 16 Giugno 2007
Il Comitato Lozza Europea per la serata del 16 giugno alle 21,15 presso il ristorante Lo Scoiattolo (circolo familiare) di Lozza, ha organizzato un dibattito in collaborazione al Centro Geofisico Prealpino per informare dell'evoluzione del clima sul pianeta Terra. Relazionerà la Dott.ssa C. Galli.Lozza
lozza.europea@jumpy.it


FRANCESCO D'ASSISI, DI DIO LO JULLARE!
Sabato 27 Gennaio 2007
Debutto ufficiale dello spettacolo teatrale "Francesco d'Assisi, di Dio lo Jullare!", della compagnia Entrata di sicurezza. Un testo completamente inedito sul poverello d'Assisi (Testi teatrali di Massimiliano Paganini - musiche Davide Di Palma). Teatro Dante di Castellanza
sito ufficiale informazioni@entratadisicurezza.it

20 gennaio 2007

Scaricare film da internet non è reato a patto che non ci sia ''finalità di lucro''

Scaricare film da internet non è reato a patto che non ci sia ''finalità di lucro''. E la condanna penale non scatta nemmeno se l'opera scaricata dal web è coperta da copyright. Lo ha stabilito la Terza sezione penale della Cassazione che ha accolto il ricorso di Eugenio R. e di Claudio F., due studenti torinesi che erano stati condannati per aver ''duplicato abusivamente opere cinematografiche'', giochi per psx, video cd e film, ''immagazzinandoli'' su un server del tipo File transfer protocol ''dal quale potevano essere scaricati da utenti abilitati all'accesso tramite un codice identificativo e relativa password''. Secondo la Suprema Corte, che ha annullato la sentenza impugnata ''perché il fatto non è previsto dalla legge come reato'', deve essere ''escluso che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall'accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun profitto economico dalla predisposione del server FTP, mentre dalla utilizzazione dello stesso traevano sostanzialmenhte profitto i soli utenti del server medesimo''. Il principio è fissato nella sentenza 149 redatta dal consigliere Alfredo Maria Lombardi.

Roma(Adnkronos/Ign)
Yahoo news

Aggiornamento 22/01/2007:
Dai commenti, giustamente, mi segnalano la possibilità di capire male questo articolo.
La legge italiana vieta ancora di scaricare da internet un film!
In questo caso però questi ragazzi sono stati beccati a condividere file e sono stati processati e il giudice alla fine non li ha puniti.
Come dice punto informatico: "scaricare file è, e rimane, un illecito. Che poi questo sia difficilmente perseguibile è tutto un altro paio di maniche."

14 gennaio 2007

Ho finito Tomb Raider!

hehe... Ho finito tutto Tomb Raider Legend :)



Ora aspetto la primavera per l'arrivo di Tomb Raider Anniversary con un po' di dinosauri :)

05 gennaio 2007

Critiche ad Apocalypto

Domani uscirà nelle sale italiane il film Apocalypto di Mel Gibson, l'Italia è l'unico paese in cui Apocalypto non viene vietato e la commissione italiana per la censura si è divisa: i rappresentanti dei genitori gridano allo scandalo e vorrebbero vietare il film agli under 15; dicono inoltre che questa situazione «va avanti da tempo. Queste commissioni tutelano più che i minori soprattutto gli interessi delle produzioni. Ogni settimana per i rappresentanti dei genitori, che matematicamente finiscono in minoranza, è una vera battaglia». La legge italiana che gestisce questa cosa è vecchia di 45 anni e tutela solo contro il nudo nelle sale.

Nel film la caduta della civiltà Maya è scandita da teste mozzate (in campo lungo, osserva il distributore che gongola per la pubblicità gratuita), pugnali infilati nella pancia (senza squartamenti, osservano i fans di Mel), e poi sgozzamenti, stupri, torture, massacri di donne e bambini inermi, cuori pulsanti strappati dal petto. L'ultima provocazione di Gibson colpisce il pubblico con l'arma della violenza esplicita. I politici prendono posizione, e Mel ha fatto il miracolo: i due schieramenti la pensano allo stesso modo. «Al contrario di USA, Germania, Olanda, Irlanda e Canada, l'Italia non pone restrizioni a un film così cruento, qualcosa non va nei meccanismi di controllo», dice il deputato della Margherita Riccardo Villari. «È un errore non porre limiti a scene che possono turbare i bambini», dice Antonio Tajani, presidente dei deputati europei di Forza Italia.

E intanto noi guardiamo con indifferenza l'esecuzione di saddam e nessuno la vieta ai minori...

Vi dirò se esagerato dopo che l'avrò visto.
Ciao

04 gennaio 2007

Tomb Raider Anniversary

E' in arrivo Tomb Raider Anniversary!
Sarà basato sulla storia del primo Tomb Raider utilizzando la grafica e il modo di gioco di Tomb Raider Legend.
Attendo con ansia l'uscita e speriamo bene!

03 gennaio 2007

Patente a 100 anni

Trento, 3 gen . - (Adnkronos) - Guiness dei primati per Giovanni Viglione che ieri ha compiuto 100 anni e superato brillantemente l'ennesima visita medica per la conferma della patente di guida. Nonno Nino, di origine napoletana ma residente a Rovereto, in provincia di Trento, potrà così continuare a guidare per altri tre anni la sua 500 verde metallizzata. ''Nonno Nino'', classe 1907, un secolo di vita, nel pomeriggio di ieri ha festeggiato il duplice avvenimento insieme a figli, parenti e amici in una sala dell'oratorio di Santa Maria allestita per l'occasione. Le felicitazioni gli sono giunte anche dall'amministrazione comunale. All'ADNKRONOS ha dichiarato: ''Si vede che anche loro mi vogliono bene''. Giovanni Viglione ha quattro figli: Adriana, la maggiore, ha 72 anni; Giorgio e Sergio sono i due gemelli di 69 anni e Gabriella è la più piccola. E' lei che ha organizzato i festeggiamenti. ''E' quella che si dedica di più a me - fa sapere nonno Nino - ma sono tutti tanto buoni e affettuosi con me''.

Eccezionalmente lucido, il centenario tiene a far sapere che ''i medici si sono congratulati''. Gli hanno confermato un unico limite: dovrà sempre tenere attivo un apparecchio acustico, registrato sulla patente. Per il resto, guida senza neppure gli occhiali. Non solo. Dipinge, va in piscina, gioca a bocce, fa cyclette, frequenta i corsi dell´Università popolare e... gioca a freccette con i nipoti.

(Adnkronos)

20 dicembre 2006

Per Natale un aiuto al canile

La Protezione Animali di Legnano è un'associazione di volontariato e come tale ha sempre bisogno di un sostegno da parte di tutti.
Abbiamo bisogno di persone che possano dedicare alcune ore del loro tempo alla cura dei nostri cani e gatti, compreso il trasporto dal veterinario in caso di necessità. Abbiamo bisogno di un sostegno economico per il mantenimento e il miglioramento dell'efficienza del canile: il nostro numero di c/c postale è 17866203 intestato a Protezione Animali di Legnano, oppure il c/c 3222/8 presso la Banca di Legnano - sede centrale di Legnano, cab 20200 abi 3204 cin z, o potete venire direttamente nel nostro ufficio di via Don Milani dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 17.00 o il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.00.
In particolare abbiamo bisogno di fondi per continuare il pagamento della nuova ala del canile, e per il mantenimento dei gatti per i quali non riceviamo alcun contributo da parte dei comuni.
Abbiamo bisogno di cibo per cani (scatolette) e gatti (scatolette e croccantini), soprattutto nei mesi estivi e tra febbraio e marzo sono molto utili mangimi per cuccioli (sia cani che gatti)
(NO pane o pasta), di giornali, di coperte, di segatura, di trasportini, di ciotole, di collari e guinzagli per il passeggio, di sabbia per lettiere per i gatti, di cappottini, di maglioni vecchi,
di medicine (per la stagione estiva di prodotti antiparassitari come spray, pipette, collari antipulci/zecche), di candeggina e guanti di lattice per le pulizie, sacchi neri per la spazzatura, di siringhe, garze, disinfettanti, cerotto a nastro e cotone idrofilo per l'infermeria, di libri e di vestiti usati ma in buone condizioni per i nostri mercatini, di tutto ciò che può aiutarci a far star meglio i nostri amici.
Per il volontariato, abbiamo bisogno di persone che possano dedicare anche solo un'ora o due
alla settimana per trasportare gli animali dai veterinari, per far passeggiare animali convalescenti, e dare da mangiare alle numerose colonie feline situate in città.
Il sabato e la domenica i volontari possono aiutarci a organizzare i turni di pulizia delle gabbie, del gattile, e per la preparazione del cibo.
Altro aiuto serve per lavori di segreteria, controllo di cani e gatti affidati, promozione delle
attività dell'associazione tramite banchetti, ricerca nuovi soci, vendita dei calendari o dei
biglietti della lotteria.
Se hai un negozio, una ditta, uno studio ecc., e fai un'offerta a favore del canile, diventi nostro
"sostenitore". Se sei interessato, scrivici e ti diremo come fare.
Ringraziamo di cuore chiunque vorrà aiutarci.

Protezione Animali di Legnano
Via Don Lorenzo Milani 24
20025 Legnano (Mi)
Dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 17.00
Sabato dalle 10.30 alle 12.00
Domenica dalle 10.00 alle 12.00

Tel. 0331466665 Fax 0331468182
Per i gatti: Marina Veluti 339-2006055
Per i cani: Ornella Rossetti 348-3061488
info@protezioneanimalidilegnano.com
http://www.protezioneanimalidilegnano.com/

PHISHING - Attenzione alle e-mail sospette

Il phishing è una frode informatica, realizzata con l'invio di e-mail contraffatte, finalizzata all'acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati.

PER ACCEDERE AL TUO CONTO BANCARIO O POSTALE O A EBAY NON CLICCARE MAI SUI LINK PRESENTI NELLE E-MAIL

Poste Italiane (la banca/ebay/sito serio) non chiede mai, attraverso messaggi di posta elettronica, di fornire il "nome utente", la password, il codice per le operazioni dispositive, i dati delle carte di credito.

Software dedicato alla sicurezza
Aggiorna costantemente il software dedicato alla sicurezza (antivirus, antispyware, ecc.) ed eventualmente anche il sistema operativo e i programmi per navigare in Internet.

L'utilizzo di una toolbar antiphishing può aiutare a riconoscere i siti potenzialmente pericolosi. Queste toolbar segnalano il livello di rischio del sito che si sta visitando e, in caso di phishing, sono in grado di bloccare la navigazione (l'utente può, in ogni caso, scegliere di continuare a "navigare"). Alcune toolbar sono disponibili sul web (es.: Microsoft, Netcraft, ecc.) e possono essere installate gratuitamente sul proprio computer.

Solo se hai fornito i tuoi codici personali:
cambia al più presto la password di accesso ai servizi e informa immediatamente Poste Italiane telefonando al numero verde 803.160 (segui le istruzioni della guida vocale e scegli l'opzione Servizi Internet) o inviando un'e-mail a info@poste.it


CHE COS'E' IL PHISHING
Negli ultimi tempi va diffondendosi un fenomeno conosciuto con il termine "phishing": una frode finalizzata all'acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati.

La frode viene realizzata attraverso l'invio di e-mail, contraffatte con la grafica e i loghi ufficiali di aziende e istituzioni, che invitano il destinatario a fornire informazioni, motivando tale richiesta con ragioni di natura tecnica.
In presenza di richieste di questo tipo è opportuno informare immediatamente Poste Italiane inviando un'e-mail a info@poste.it


IL CODICE DISPOSITIVO di BancoPostaonline
Per effettuare operazioni che generano
trasferimenti di denaro (es: pagamenti, bonifici, acquisto e rimborso buoni fruttiferi postali,
richiesta prestito...) ti sarà richiesto di digitare soltanto quattro dei dieci caratteri del codice dispositivo segreto.

In nessun caso dovranno essere digitati tutti e
dieci i caratteri del codice dispositivo segreto.

Preso da: http://www.poste.it/online/phishing.shtml

11 dicembre 2006

Mail che propone falso antivirus

Avrete ormai già sentito parlare delle mail trappola con cui una persona, apparentemente appartenente alla vostra rubrica, oppure un avvocato, vi avvisa che da un po' gli state mandando mail infette con contenuti porno. Quindi vi propone un link per scaricare un antivirus che in realtà è un trojan horse che vi infetta.
Siccome c'è gente che ancora ci casca, vi cito sotto un esempio.
Mi è arrivata questa mail:

Buonasera,
lei e anche altri della mia rubrica mi avete inviato il messaggio che inoltro di seguito. Purtroppo ho paura che si tratti di un nuovo virus che sta girando in questi giorni, le consiglio di rimuoverlo al più presto per evitare danni peggiori ai suoi dati!

Io ho risolto il problema con il removal tool disponibile in questo sito:
http://www.thesafepc.biz


Mi auguro che possa risolvere
Arrivederci

Marco Pellegrini

----- Original Message -----
From: [mio indirizzo]
To: 'Marco Pellegrini'
Sent: November 26, 2006 16:35
Subject: guarda qui

apri lo zip allegato è un flasgame gay!


provalo e fallo girare!!

ci vediamo
[mio indirizzo]



Un'altro esempio è il seguente (tratto dal blog disinformatico):


Da: gentiliassocstudiolegalerzqrpl@fastwebnet.it [questo indirizzo è variabile]
Data: 30-nov-2006 9.27 AM
A: [indirizzo della vittima]
Ogg: messaggi indesiderati

Gentile utente [indirizzo della vittima],

sono l'avvocato Gianluca Gentili proprietario dell'omonimo studio Legale, mi trovo costretto a riscriverle perchè continuano ad arrivarmi dal suo indirizzo di posta [indirizzo della vittima] messaggi dal contenuto esplicito.

La rimando a tal proposito a visionare l'ultimo arrivato, che riporto in coda a questo messaggio.

Non sono un esperto in materia, tuttavia il sistemista del nostro studio sostiene che questi invii da parte sua sono forse involontari e causati da un worm informatico. Dice inoltre che è possibile rimuovere questo worm con il disinstallatore scaricabile dall'indirizzo [sito-trappola]

Io non ho nè le competenze nè il tempo per verificare l'esattezza di questa supposizione, purtroppo mi trovo costretto a DIFFIDARLA dal continuare questi invii non sollecitati alla mia posta di lavoro. Se riceverò UN SOLO ALTRO MESSAGGIO di questo genere procederò a denunciarla senza ulteriore avviso.

Sospenda questi invii o, se si tratta di un virus worm, ripulisca il suo computer al più presto perchè probabilmente non sono l'unico che sta ricevendo questa immondizia da lei.

Le ricordo che i reparti di polizia informatica hanno i mezzi per risalire alla vera identità del proprietario di un indirizzo email, per quanto registrato con dati di fantasia o internazionale. Per cui non creda di poter continuare a infestare la mia casella email con queste promozioni.

in attesa di un suo sollecito riscontro, saluti cordiali

Studio Legale
Gentili e associati
Via Carlo Magno 12
Genova

15 novembre 2006

Gallarate Jazz Festival

Questo week end a Gallarate (VA) si terrà la 4° edizione del Gallarate Jazz Festival, al nuovo teatro Condomino “Vittorio Gassman”.
Quest'anno promette davvero bene e si compone di tre serate:

Venerdì 17 novembre 2006 – ore 21.30














PAOLO FRESU QUINTET
Paolo Fresu: Tromba e Flicorno
Tino Tracanna: Sax Tenore e Soprano
Roberto Cipelli: Pianoforte, piano elettrico
Attilio Zanchi: Contrabbasso
Ettore Fioravanti: Batteria

Sabato 18 novembre 2006 – ore 21.30

RENZO RUGGIERI SOLO
Renzo Ruggieri: fisarmonica + elettronica

DULBECCO FIORAVANTI STRANIERI TRIO
Andrea Dulbecco - vibrafono
Riccardo Fioravanti - contrabbasso
Nicola Stranieri - batteria

Domenica 19 novembre 2006 – ore 21.30

MARKELIAN KAPEDANI PIANO SOLO
Markelian Kapedani, pianoforte

KEKKO FORNARELLI “PETRUCCIANÌSM 4TET”
Kekko Fornarelli, pianoforte
Marco Tamburini, tromba e flicorno
Yuri Goloubev, contrabbasso
Attilio Terlizzi, batteria

Trovate tutti i dettagli in questa pagina: http://www.centroespressionemusicale.com/Festival.htm

I biglietti costano 5 euro, altrimenti si può comprare l'abbonamento per tutte e 3 le serate a 12 euro. Ve lo consiglio, soprattutto la serata di venerdì, essendo una fan di Paolo Fresu, il più grande trombettista del momento, più amato e più noto del nostro jazz in Italia e nel mondo.
Si può prenotare i biglietti al numero 0331784140 che è il Teatro del Popolo di Gallarate.

Aggiornamento 15/11/06 16:59
Stamattina ho preso i biglietti per venerdì e sabato e mi è stato detto che metà del teatro è già pieno!

Aggiornamento 20/11/06 16:59
Bellissimo! Venerdì sera è stata un'esplosione di emozioni! Bello anche sabato sera molto soft ed ambient e romanticissimo. Complimenti a tutti!

02 novembre 2006

Censura Cinese: Microsoft minaccia di andarsene

Il 31/10/06 si è aperto ad Atene il Forum mondiale sul governo di Internet (FGI), 1200 rappresentanti di 90 paesi del Mondo, di aziende che operano in internet (Yahoo!, Google, Microsoft), di istituti internazionali (Ue, consiglio d'Europa, Ocse), di organizzazioni in difesa dei diritti umani (Amnesty International) per quattro giorni di confronto su cybercriminalità, lotta allo spam, libertà di espressione, accesso a Internet e censura.

Il tema della censura era uno dei più attesi al FGI, soprattutto riguardo la Cina che ha messo in atto la censura più vasta e dispendiosa di tutti gli altri Paesi del mondo per nascondere agli utenti della propria rete il contenuto dei siti sgraditi al governo. "Lo Stato proibisce la pubblicazione di tutte le informazioni il cui contenuto è contrario all'interesse pubblico e alla sicurezza nazionale", ha scritto l'agenzia di stampa Cina Nuova il 28/09/06, i siti Web di informazione devono "servire il popolo e il socialismo e dirigere l'opinione pubblica nella direzione giusta, nell'interesse nazionale".
Degli smanettoni cinesi sono riusciti, ai primi di Settembre, a trovare la lista di parole censurate dal dispositivo governativo Golden Shield Firewall, parole che comprendono tematiche da sempre invise all'inossidabile nomenklatura, cose come "diritti civili" o "democrazia", per non citare il grande rimosso: "piazza Tienanmen" (riguardo quest'ultima parola guardate qui). Altre, meno prevedibili, riguardano il nome del presidente cinese Hu Jintato ma anche "cristiano", "sesso", "brasserie". Quelle senz'altro più rivelatrici sono invece "libertà" e "verità", concetti tanto sconosciuti ai cinesi quanto ben gestiti dal regime.

L'altroieri, al forum sul governo di Internet, le organizzazioni per i diritti umani che prendono parte al convegno hanno accusato le grandi società di non fare abbastanza per difendere e sostenere la libertà di espressione nei regimi autoritari in cui operano, e di collaborare con governi poco democratici vendendo loro software che permettono il controllo della Rete. Yahoo!, ha ricordato qualcuno, ha collaborato con la polizia cinese nell'arresto di un dissidente. «In Cina i software sono usati per rafforzare il controllo del governo, non certo per avere più democrazia», ha detto Andrew Puddephatt, responsabile di un'associazione di diritti umani. «Vendete programmi alla polizia cinese» ha accusato Reporters sans frontieres puntando il dito contro Cisco Systems. Fred Tipson è sceso in difesa di Yahoo! che «ha la sua equipe in Cina e se avesse rifiutato di cooperare tutti sarebbero stati arrestati ed espulsi. Yahoo! non sapeva che era un giornalista e che rischiava la prigione».

Dopo queste pressioni Fred Tipson, un alto consulente di Microsoft, ha dichiarato che in Cina «le cose stanno andando male» sotto questo punto di vista; insomma, ha detto Tipson, i problemi creati dalla natura repressiva del regime cinese potrebbero «costringere» il colosso americano a «riconsiderare» il suo business non solo in Cina ma in tutti gli altri paesi non democratici. «Dobbiamo decidere - ha spiegato Tipson secondo quanto riporta il sito on-line della Bbc - se la persecuzione dei bloggers» da parte delle autorità di quei paesi ha raggiunto un punto «inaccettabile e incompatibile» con il fare business lì.

Permane un forte scetticismo nei confronti dell'annuncio Microsoft ad Atene, i giganti della Rete, sembrano avere un piede in due scarpe: da una parte criticano i governi che censurano e limitano la libertà di internet, dall'altra modificano i propri software per accontentarli, o comunque per poterci convivere. Ad esempio, i due motori di ricerca più famosi del mondo (Google e Yahoo, appunto) hanno accettato di auto-censurarsi cedendo a pressioni delle autorità. La Cina rappresenta un mercato molto promettente per tutti in previsione dell'esplosione che la Rete deve ancora avere nel paese orientale e le grandi aziende non possono permettersi di snobbare la Cina. "Se non offriamo quel che la gente chiede, gli internauti si rivolgono altrove», ha ammonito Vint Cerft, vicepresidente di Google, «L'argomento più forte per questi paesi è far capire loro che Internet è un motore di crescita. O meglio limitare la libertà di espressione equivale a penalizzare la crescita».

Microsoft e gli altri colossi tecnologici si erano sempre difesi sostenendo la teoria del male minore, ovvero il fatto che Internet, nonostante i filtri imposti dal regime, sia comunque una valida fonte di raccolta di informazioni per la popolazione, che malgrado le limitazioni può accedere a contenuti che esulano dalle veline dei media controllati da Pechino, le sole che circolano attraverso giornali, radio e tv. Si calcola infatti che siano almeno 120 milioni i cinesi che possono accedere a internet e che quindi possono leggere e informarsi. Ma proprio Microsoft ha deciso di impegnarsi a fare qualcosa di più per dare seguito alle proteste di ong e associazioni come Amnesty International. E per la prima volta si è detta pronta a fare il fatidico passo indietro. Resta ora da vedere se ai buoni propositi seguiranno i fatti e, soprattutto, quali saranno le mosse degli altri operatori del settore.

Interessanti le parole del delegato cinese Yang Xiaokun secondo cui "in Cina non abbiamo alcun genere di restrizioni. Non abbiamo software che blocca siti Internet, semmai a volte non riusciamo ad accedervi, ma questo è un problema diverso".

Aggiungendo che "alcuni dicono che ci sono giornalisti in Cina che sono stati arrestati. Noi abbiamo centinaia di giornalisti in Cina. Molto pochi sono stati arrestati. Ma ci sono criminali in tutte le società e noi dobbiamo fermarli. Ma questi sono problemi legali, non hanno niente a che vedere con la libertà di espressione".